Federazione Coldiretti Liguria

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AGRICOLTURA

Essa svolge un ruolo cruciale sia per l'ambiente che per il paesaggio, caratterizzato da strutture morfologiche diverse che permettono di ospitare tipologie produttive peculiari, dalla culture tradizionali a quelle più intensive. Per certi versi, l'attività agricola ligure pare essere trainata da un motore a due velocità: da un lato le aziende localizzate nelle aree di collina litoranea, che si identificano principalmente, sebbene non esclusivamente, con l'orto-floricoltura intensiva. Dall'altro le attività più tradizionali, produzioni zootecniche, olivicoltura e viticoltura, le quali sono localizzate principalmente nelle aree marginali della collina interna e della montagna. In linea generale, l'ambito montano è caratterizzato dalle estese superfici boschive e da produzioni agricole estensive sovente legate all'allevamento di bestiame.

In Liguria nel 2015 risultano essere attive 10.384 imprese agricole, rispetto alle 13.279 registrate nel 2009. con una variazione assoluta di 2.895 unità, pari a circa il 22% del totale (fonte: ARSEL Liguria su dati Infocamere). La Superficie agricola utilizzata (SAU) ammonta, nel 2013, a circa 42.000 ettari; c’è stata quindi un’ulteriore contrazione (pari al 4%) rispetto a quanto rilevato con il censimento 2010. Oltre la metà della superficie agricola è occupata da prati permanenti e pascoli: è, quindi, concentrata soprattutto nelle aree appenniniche. Lungo la costa sono invece diffuse le coltivazioni legnose, soprattutto olivo e vite, che rappresentano rispettivamente il 75% e l’11% della superficie dedicata a questa tipologia colturale.
Le colture ortofloricole raccolgono quasi il 60% della superficie a seminativo, mentre appaiono minoritarie le coltivazioni di cereali e leguminose. Le foreste, infine, rivestono una grande importanza nel paesaggio ligure: il 52% della Superficie agricola totale (SAT) ha una qualche copertura boschiva.
Si rileva che le avverse condizioni climatiche verificatesi nel 2015 hanno portato a una notevole riduzione delle produzioni per le colture più esposte alla siccità e al caldo eccessivo. In particolare appaiono penalizzati gli erbai, i prati permanenti e i pascoli: le produzioni di erba medica sono infatti diminuite, rispetto al 2014, di 20 punti percentuali, mentre quelle riferite ai prati e ai pascoli sono calate, rispettivamente del 59% e 23% . Anche i cereali autunno-vernini sono stati penalizzati, mentre le produzioni di mais sono state particolarmente avvantaggiate dalle piogge tardo-estive. Tutto ciò ha contribuito, oltre alla crisi dei prezzi del latte, a penalizzare ulteriormente un settore già in crisi come quello della zootecnia. Per quanto riguarda le colture arboree, l’olivo e la vite hanno beneficiato di un’annata positiva: nel caso dell’olivo, questa ha favorito lo sviluppo del frutto e il contrasto alla mosca olearia cosicché ne è risultata una produzione eccezionale soprattutto se riferita al 2014, quando invece era stata praticamente azzerata dagli attacchi del parassita.
Il volume complessivo degli investimenti fissi lordi in agricoltura è stato stimato dall’ISTAT in 256 milioni di euro in valori correnti nel 2013, ultima rilevazione disponibile. L’agricoltura rappresenta quasi il 4% del totale degli investimenti fatti in regione e il 3% del valore rilevato a livello nazionale.

AGRITURISMO E FATTORIE DIDATTICHE


Nel 2015 sono presenti in Liguria 624 aziende agrituristiche (corrispondenti all’incirca al 3% del totale nazionale) e il loro numero risulta in crescita (+6%) rispetto al 2014. La distribuzione degli agriturismi sul territorio regionale vede prevalere il Ponente (58% del totale) ma anche nel genovese e nello spezzino è ben rappresentata questa tipologia aziendale che in oltre la metà dei casi è condotta da donne, quando la media italiana è pari al 36,1%

PESCA E ACQUACOLTURA


In Liguria si contano 516 imbarcazioni da pesca, il 4% della flotta nazionale, per lo più (80%) dedicate alla piccola pesca o alla pesca polivalente. Lo strascico, pur essendo praticato dal 17% delle imbarcazioni, rappresenta la parte più consistente del tonnellaggio lordo totale (66%). Le dimensioni delle imbarcazioni sono molto variabili: dalle circa 30 tonnellate dei pescherecci che praticano lo strascico e la circuizione, alle 2,5 tonnellate di quelle adibite alla piccola pesca.

Fonte L’agricoltura nella Liguria in cifre – CREA -2015