Coldiretti Liguria News - Coldiretti Liguria http://www.liguria.coldiretti.it/ Thu, 14 Mar 2019 09:19:17 GMT http://www.rssboard.org/rss-specification http://www.liguria.coldiretti.it/ 60 PAC 2019 COSA CAMBIA PER I PAGAMENTI DIRETTI Il 2019, oltre che un anno importante sul fronte della Pac post-2020, sarà caratterizzato da alcune novità relative ai pagamenti diretti, che è necessario considerare in vista della prossima annata agricola e che riguardano la lieve correzione del valore dei titoli e l’aumento del sostegno accoppiato, la riserva nazionale. La lieve correzione del valore dei titoli e l’aumento del sostegno accoppiato La modesta variazione del valore dei titoli trova spiegazione nelle modifiche apportate dal D.m. del 9 agosto 2018, a partire dall’anno di domanda 2019 (tabella 1). Difatti, tale decreto prevede un aumento dello 0,92% del massimale nazionale annuo da destinare al sostegno accoppiato che passa dal 12% al 12,92%, conseguentemente decresce il pagamento di base che passa dal 57% al 56,08% (grafico 1). Per quanto concerne le risorse a disposizione per l’Italia, il plafond del pagamento di base subisce una correzione, per finanziare l’incremento del pagamento accoppiato la cui dotazione finanziaria aumenta di 34 milioni di euro. Le scelte dell’Italia per i pagamenti diretti   tipologia min maz massimale italiano scelta dell'Italia           2015-16 2017-18 2019-20   Pagamento di base  max 69% 58% 57% 56,08%     Pagamento ecologico 30% 30% 30% 30%   Pagamento giovani agricoltori fino al 2% 1% 1% 1%   Pagamento accoppiato fino al 15% 11% 12% 12,92%     N.B. In questa tabella non viene considerato il pagamento per i piccoli agricoltori in quanto si tratta di un pagamento facoltativo che sostituisce tutti gli altri pagamenti diretti, con l’obiettivo di semplificazione amministrativa.   Come già noto l’obiettivo di questa tipologia di pagamenti diretti sta nel concedere un sostegno accoppiato a quei settori o a quelle regioni in cui esistono determinati tipi di agricoltura o determinati settori agricoli che si trovano in difficoltà o che rivestono una particolare importanza per ragioni economiche, sociali o ambientali. Detto ciò, tale incremento dello 0,92% dei pagamenti accoppiati è stato giustificato con la volontà di incrementare dello 0,33% la quota per la misura premi alla coltivazione del riso, dello 0,16% la quota per la misura premi alla coltivazione della barbabietola da zucchero e dello 0,43% la quota per la misura premi alla coltivazione del frumento duro; ciò tenendo conto delle difficoltà che interessano questi settori, nonché gli impegni assunti per migliorare la sostenibilità ambientale dei relativi processi produttivi. Indicativamente, per il riso, il pagamento accoppiato salirà da circa 100 a 150 €/ha, per i produttori di barbabietola, invece, passerà da circa 445 a 600 €/ha e infine nel caso del frumento duro, gli agricoltori potranno contare su un aiuto accoppiato stimato a 100 €/ha, contro gli 80 €/ha attuali (tabella 2). Nel 2019, le produzioni vegetali interessate al sostegno accoppiato sono: frumento duro, soia, colture proteaginose, leguminose da granella, riso, barbabietola da zucchero, pomodoro da industria e olivo, a queste si aggiungono quattro produzioni zootecniche: bovini da latte, bovini da carne, bufalini e ovini. Per quanto concerne l’ammissibilità agli aiuti accoppiati nelle produzioni zootecniche, al fine di tutelare il benessere animale, il limite di 18 mesi di vita della vacca al di sotto del quale non possono essere considerate nascite di vitelli, stabilito con circolare AGEA 11 maggio 2018, è stato innalzato a 20 mesi dal d.m. del 9 agosto 2018.   Le modifiche al sostegno accoppiato 2019     La circolare Agea n. 35573 del 24 aprile 2018 introduce un’altra novità: il registro dei prati permanenti (RPP) che diventa operativo a tutti gli effetti. L’articolo 45 del Reg. 1307/2013 riporta le disposizioni relative al mantenimento dei prati permanenti. Gli Stati membri designano i prati permanenti ecologicamente sensibili e gli agricoltori non possono convertire o arare tali zone sensibili. Per quanto riguarda le altre aree, la conversione è possibile solo dopo il rilascio dell’autorizzazione di Agea, autorizzazione che è necessario richiedere secondo le modalità previste nel Sian, selezionando le superfici a prato permanente per le quali l’agricoltore vuole chiedere la conversione, tra tutte le superfici presenti nel registro. Tale autorizzazione verrà rilasciata a patto che venga rispettato il rapporto tra superficie investita a prato permanente e superficie agricola totale che non può diminuire in misura superiore al 5%.                                                                                                                   http://www.liguria.coldiretti.it/pac-2019-cosa-cambia-per-i-pagamenti-diretti.aspx?KeyPub=GP_CD_LIGURIA_HOME|CD_LIGURIA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=129524960 Thu, 14 Mar 2019 09:19:17 GMT APERTURA BANDI GAL VALLI SAVONESI Sono aperti i bandi GAL Valli Savonesi per gli interventi 16.4.01– Nuovi modelli per la distribuzione locale agro-alimentare,  16.4.16 – Progetto Integrato Birra, 16.4.21 - Progetto Integrato Piante Officinali  Il Gruppo di Azione Locale (GAL) “Valli Savonesi”, che a seguito di una intensa attività di animazione e partecipazione durata quasi un anno, ha definito una strategia focalizzata a realizzare uno sviluppo territoriale equilibrato delle economie e comunità rurali, compresi la creazione e il mantenimento dei posti di lavoro. per maggiori informazioni sui bandi aperti clicca qui http://www.liguria.coldiretti.it/apertura-bandi-gal-valli-savonesi.aspx?KeyPub=GP_CD_LIGURIA_HOME|CD_LIGURIA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=129525734 Thu, 14 Mar 2019 09:17:38 GMT BANDI GAL VERDEMARE LIGURIA Sono aperti i bandi approvati dal Gal (gruppo di azione locale) VerdeMare Liguria che metteranno a disposizione risorse per il territorio in favore di operatori turistici, associazioni, consorzi ed enti pubblici per attuare la strategia di sviluppo locale. L'ambito territoriale interessato dal GAL VERDE MARE comprende i comuni di Borzonasca, Busalla, Casarza Ligure, Casella, Castiglione Chiavarese, Crocefieschi, Fascia, Fontanigorda, Gorreto, Isola del Cantone, Mezzanego, Moneglia, Montebruno, Montoggio, Ne, Propata, Rezzoaglio, Ronco Scrivia, Rondanina, Rovegno, Santo Stefano D'Aveto, Savignone, Torriglia, Valbrevenna, Vobbia Per avere maggiori informazioni sui bandi aperti clicca qui    http://www.liguria.coldiretti.it/bandi-gal-verdemare-liguria.aspx?KeyPub=GP_CD_LIGURIA_HOME|CD_LIGURIA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=129526022 Wed, 13 Mar 2019 16:48:54 GMT APERTURA BANDI GAL PROVINCIA DELLA SPEZIA Il Consiglio Direttivo del GAL Provincia della Spezia (gruppi d'azione locale) ha approvato il bando per la presentazione delle domande di aiuto sulla sottomisura 19.2, Intervento 7.2.8 “Progetto Rete di accesso al territorio abbandonato” Possono essere beneficiari del sostegno i Comuni singoli o associati (ad es. Unione di Comuni), altri Enti Pubblici (Provincia, Enti Parco), che siano stati inseriti nella graduatoria di ammissibilità risultante dall’istruttoria dell’Avviso di manifestazione di interesse del 24/04/2018. La possibilità di presentazione delle domande scade il 10 maggio 2019. Per saperne di più clicca qui http://www.liguria.coldiretti.it/apertura-bandi-gal-provincia-della-spezia-.aspx?KeyPub=GP_CD_LIGURIA_HOME|CD_LIGURIA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=129525342 Wed, 13 Mar 2019 16:34:56 GMT IMPRENDITORIA LIGURE: BUONO L’ANDAMENTO DELLE IMPRESE CONDOTTE DA GIOVANI E DONNE Saldo positivo tra iscrizioni e cessazioni per l’imprenditoria ligure, che ha chiuso il 2018 con +1500 imprese giovani e +9 femminili: nel settore agricolo ed ittico locale si conferma l’incidenza dell’8% di giovani imprenditori e di quasi il 10% di imprenditrici su un totale di circa 10mila imprese attive. È quanto afferma Coldiretti Liguria, su rielaborazione dati Unioncamere, dove il trend positivo registrato nel 2018 mostra la lenta, ma continua ripresa, del sistema produttivo locale, dopo la grave crisi economica che aveva messo in ginocchio l’intero Paese. Su circa 163mila imprese attive in Liguria, emerge che l’8% sono condotte da giovani imprenditori, dato leggermente inferiore alla media nazionale, mentre il 22% è rosa. In questo panorama il settore primario locale si stabilisce tra i primi posti della classifica per quanto riguarda la scelta l’imprenditoria giovanile e femminile, dato che mostra la dinamicità e possibilità di sviluppo del settore, dove si va dal recupero di biodiversità e tradizione antiche fino alla sperimentazione di nuove filiere produttive.     “Il settore primario in Liguria – affermano il Presidente di Coldiretti Gianluca Boeri e il Delegato Confederale Bruno Rivarossa – è un comparto economico sempre vivo e dinamico che, nonostante le difficoltà morfologiche del territorio e la presenza di grandi aree boschive, produce grandi eccellenze e permette di sperimentare diverse colture e nuove formule economiche vincenti. Non è, quindi, soltanto una regione a vocazione turistica come molti credono, ma ha una tradizione contadina millenaria, e prodotti che sono bandiere importanti del Made in Italy. Proprio per questo è incoraggiante il fatto che il numero di imprese, condotte da giovani e donne, stia registrando un buon andamento, dato che mostra un rinnovato interesse da parte dei liguri nei confronti del proprio territorio, della sua valorizzazione e salvaguardia e che, allo stesso tempo, mette in evidenza un aumento della domanda del consumatore, che ricerca sempre più spesso prodotti locali interamente a chilometro e miglio zero. ” http://www.liguria.coldiretti.it/imprenditoria-ligure-buono-l-andamento-delle-imprese-condotte-da-giovani-e-donne-.aspx?KeyPub=GP_CD_LIGURIA_HOME|CD_LIGURIA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=129114454 Thu, 07 Mar 2019 08:39:52 GMT CALDO ANOMALO: LA FINTA PRIMAVERA METTE A RISCHIO IL MERCATO DEI FIORI LIGURI In tilt i cicli di fioritura di ranuncoli, anemoni, papaveri e ginestra: le alte temperature e la mancanza di precipitazioni dell’inverno 2019 hanno colpito duramente il settore floricolo locale, dove il brusco anticipo della fioritura ha saturato il mercato con un conseguente crollo medio dei prezzi del 20%. Lo rende noto Coldiretti Liguria, per sottolineare le evidenti mutazioni climatiche che hanno portato, nello scorso mese di febbraio, ad avere una temperatura superiore di 1,38 gradi rispetto alla media storica (dati Isac Cnr), temperatura che l’ha fatto classificare tra i quindici più bollenti dal 1800 ad oggi. Queste condizioni, precedute da un autunno 2018 anch’esso caldo, hanno sfasato totalmente l’orologio biologico dei fiori, i quali, se con la corretta alternanza stagionale riuscivano a produrre un numero di fiori per pianta distribuiti equamente nell’arco dell’annata, ad oggi concentrano l’intera fioritura in un periodo limitato, con un picco di produzione che non può essere assorbito adeguatamente dall’attuale mercato. La floricoltura in Liguria, che si concentra per il 95% tra le province di Imperia e Savona, conta ad oggi 3.200 aziende di fiori e piante ornamentali in provincia di Imperia e circa mille nella provincia di Savona che hanno fatto registrare nel 2017con una produzione in migliaia di euro pari a circa 755.880,14. I repentini cambi climatici stanno causando non pochi problemi a questo comparto produttivo che deve cercare velocemente nuove soluzioni e sbocchi per tamponare l’emergenza.   “La “finta primavera” – affermano il Presidente di Coldiretti Liguria Gianluca Boeri e il Delegato Confederale Bruno Rivarossa – ha ingannato le coltivazioni in campo, sia orticole che floricole, favorendo un “risveglio” anticipato che, oltre ad aumentare vertiginosamente l’offerta, le ha rese particolarmente vulnerabili ad un possibile altrettanto repentino cambio climatico. Con i dati alla mano ad essere stato duramente colpito è il settore floricolo ligure in un periodo dell’anno dove la domanda di fiori è sempre stata consistente. Purtroppo a causa del picco di produzione generalizzato a tutte le aziende presenti sul territorio, si è riversata sul mercato un’offerta tale che ha fatto crollare i prezzi rispetto allo stesso periodo dell’anno passato, arrivando per alcuni fiori a registrare il 20% in meno, che sfiora addirittura il 50% in meno per il ranuncolo, aumentano oltretutto il rischio di restare con il prodotto invenduto. Se tale situazione dovesse perdurare nel tempo, si rischierebbe di arrivare nei prossimi mesi, ad un esaurimento anticipato delle piante in fioritura e un incremento delle importazioni a livello nazionale, che andrebbero a danneggiare il comparto ligure che sopravvive per l’alta qualità del prodotto che ha. In questo momento si può solo auspicare che il clima si equilibri e che i nostri imprenditori riescano a trovare nuovi sbocchi di mercato che permettano di assorbire l’offerta di un settore che ha di recente riconquistato la sua vitalità e notorietà.”   http://www.liguria.coldiretti.it/caldo-anomalo-la-finta-primavera-mette-a-rischio-il-mercato-dei-fiori-liguri-.aspx?KeyPub=GP_CD_LIGURIA_HOME|CD_LIGURIA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=129114363 Thu, 07 Mar 2019 08:37:43 GMT AIUTI DE MINIMIS: COMMISSIONE UE AUMENTA MASSIMALE La commissione UE ha approvato norme rivedute sugli aiuti di stato nel settore agricolo (i cosiddetti aiuti "de minimis"), aumentando il massimale che le autorità nazionali possono utilizzare per il sostegno agli agricoltori senza l'approvazione preventiva della commissione. Il massimale dell'aiuto che può essere erogato a un'azienda nell'arco di un triennio sarà innalzato da 15.000 € a 20.000 €. Al fine di evitare eventuali distorsioni della concorrenza, ciascuno stato membro dispone di un massimale che non può essere superato. Ciascun massimale nazionale sarà fissato all'1,25% della produzione agricola annua del paese nell'arco di un triennio (rispetto all'1 % previsto dalle norme in vigore), pari a un incremento del 25 %". Per gli stati membri che optano per il massimale più elevato, le nuove norme prevedono l'obbligo di creare registri centrali a livello nazionale che consentiranno di tenere traccia degli aiuti concessi al fine di semplificare e migliorare l'erogazione e il monitoraggio dei cosiddetti aiuti 'de minimis. L’aumento dei massimali entrerà in vigore il 14 marzo e potrà essere applicato retroattivamente (a decorrere dal 01/01/2019) agli aiuti che soddisfano tutte le condizioni. In Liguria è possibile rivolgersi per informazioni al referente CreditAgri Francesco Bianchi tel. ufficio: 0105601148 cell: +39 3357199133 email   francesco.bianchi@creditagri.com     http://www.liguria.coldiretti.it/aiuti-de-minimis-commissione-ue-aumenta-massimale.aspx?KeyPub=GP_CD_LIGURIA_HOME|CD_LIGURIA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=128988128 Tue, 05 Mar 2019 09:29:27 GMT RIAPERTURA SPORTELLO NUOVA SABATINI PER LA PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE DI ACCESSO AI CONTRIBUTI La misura Beni strumentali ("Nuova Sabatini") è l’agevolazione messa a disposizione dal Ministero dello sviluppo economico con l’obiettivo di facilitare l’accesso al credito delle imprese e accrescere la competitività del sistema produttivo del Paese. Sostiene gli investimenti per acquistare o acquisire in leasing macchinari, attrezzature, impianti, beni strumentali ad uso produttivo e hardware, nonché software e tecnologie digitali  Possono beneficiare dell’agevolazione le micro, piccole e medie imprese (PMI) che alla data di presentazione della domanda sono regolarmente costituite e iscritte nel Registro delle imprese o nel Registro delle imprese di pesca; sono nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non sono in liquidazione volontaria o sottoposte a procedure concorsuali; non rientrano tra i soggetti che hanno ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato in un conto bloccato, gli aiuti considerati illegali o incompatibili dalla Commissione Europea; non si trovano in condizioni tali da risultare imprese in difficoltà; hanno sede in uno Stato Membro purché provvedano all’apertura di una sede operativa in Italia entro il termine previsto per l’ultimazione dell’investimento  La misura finanzia i beni che devono essere nuovi e riferiti alle immobilizzazioni materiali per “impianti e macchinari”, “attrezzature industriali e commerciali” e “altri beni”, nonché a software e tecnologie digitali.  Non sono ammissibili le spese relative a terreni e fabbricati, a beni usati o rigenerati, nonché riferibili a “immobilizzazioni in corso e acconti” In abbinamento a questa importante Legge, si specifica che Creditagri può offrire adesso anche contratti leasing, avendo chiuso accordo con primaria società nazionale, oltre a poter sempre accompagnare le aziende per accesso al credito anche per acquisti di beni strumentali per i quali non è previsto il contributo PSR, a condizioni particolarmente vantaggiose in accordo con i più importanti istituti di Credito.                   In Liguria è possibile rivolgersi per informazioni al referente CreditAgri Francesco Bianchi tel. ufficio: 0105601148 cell: +39 3357199133 email   francesco.bianchi@creditagri.com   http://www.liguria.coldiretti.it/riapertura-sportello-nuova-sabatini-per-la-presentazione-delle-domande-di-accesso-ai-contributi-.aspx?KeyPub=GP_CD_LIGURIA_HOME|CD_LIGURIA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=128987816 Tue, 05 Mar 2019 09:21:54 GMT AGRICOLTURA E SOLIDARIETA’: LE MARGHERITE DI ALBENGA AIUTANO IL GASLINI Si parte da questo sabato con lo stand allestito presso il mercato Campagna Amica a Bordighera per arrivare, nei mesi di marzo aprile, in tutte le principali piazze della regione, dove attraverso la vendita di margherite donate dalle aziende floricole della Piana di Albenga, sarà possibile aiutare l’ospedale pediatrico G. Gaslini di Genova. L’iniziativa benefica Coltiviamo il cuore, promossa da Coldiretti Donne Impresa Liguria e Campagna Amica Liguria, è portata avanti grazie alla volontà delle titolari delle aziende agricole liguri, che da anni scendono in piazza per mostrare il valore sociale dell’agricoltura e sensibilizzare la cittadinanza su tematiche che toccano tutti da vicino. Attraverso l’iniziativa è già stato possibile acquistare macchinari, quali un cistoscopio neonatale e monitor per il controllo non invasivo dei parametri vitali, destinati alla diagnosi e cura dei piccoli pazienti dell’Istituto pediatrico “Giovannina Gaslini” di Genova: anche l’obiettivo di quest’anno si conferma importante. “Coltiviamo il Cuore – spiegano la Responsabile di Coldiretti Donne Impresa Liguria Cristina Adelmi, il Presidente di Coldiretti Liguria Gianluca Boeri e il Delegato Confederale Bruno Rivarossa - parte dalla voglia di fare e aiutare del gruppo Donne Impresa, che si rivela sempre pronto a dedicare il proprio tempo e lavoro alla causa. Le nostre imprenditrici hanno dimostrato di saper farsi largo sul mercato portando avanti imprese di successo, tutelando e valorizzando i prodotti del nostro territorio; ma un aspetto importante che le contraddistingue rimane sempre la loro sensibilità ai temi sociali, per i quali si impegnano portando avanti iniziative di grande valore. Siamo sicuri che la cittadinanza risponderà in maniera attiva e ci permetterà come gli anni scorsi di raggiungere l’obiettivo che ci siamo prefissate. La nostra filiera “rosa” – concludono Adelmi, Boeri e Rivarossa – conta circa 3.500 imprese rappresentando ben il 22% sul totale in campo agricolo e dell’allevamento, mentre, a livello generale, incidono di quasi il 10% sul totale delle imprese femminili liguri.” http://www.liguria.coldiretti.it/agricoltura-e-solidarieta-le-margherite-di-albenga-aiutano-il-gaslini.aspx?KeyPub=GP_CD_LIGURIA_HOME|CD_LIGURIA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=128813533 Fri, 01 Mar 2019 13:39:50 GMT AGROALIMENTARE: A CARNEVALE OGNI SCHERZO VALE… MA NON SULLA TRACCIABILITA’ DEI PRODOTTI Tra coriandoli, stelle filanti e maschere, al Carnevale ligure non possono mancare i dolci tipici della tradizione quali le Bugie, i Quaresimali e i Ravioli dolci genovesi, dove il picco di consumi è previsto per il weekend prima dell’atteso martedì grasso. Ma che si preparino in casa, o si comprino in pasticceria e al supermercato, è importante scegliere sempre un prodotto del territorio, tracciabile e garantito. È quanto afferma Coldiretti Liguria nel ripercorrere la storia dolciaria ligure del periodo più colorato dell’anno, specificando che le intramontabili Bugie, dolcetti a base di uova, farina e burro, che in altre parti d’Italia sono chiamati chiacchere o frappe, affondano le proprie radici addirittura nell’epoca dell’Impero Romano, mentre i Quaresimali, biscotti a base di marzapane, furono un’ invenzione ligure del XVI secolo per rendere meno gravoso il digiuno quaresimale ed infine i ravioli dolci di tradizione genovese, risalgono all’antica scuola pasticcera all’epoca della Repubblica Marinara. Ricette quindi che rientrano a buon titolo nella tradizione culinaria locale, tramandata e resa fruibile a consumatori e turisti, grazie al lavoro delle imprese agricole e artigiane dei territori. E mentre alto rimane il numero di coloro che si rivolgono alla pasticceria artigianale per i propri acquisti di leccornie, non manca chi nel periodo di Carnevale si dedica alla loro preparazione casalinga per esprimere la propria creatività personale, realizzando dolci da offrire in famiglia o a parenti ed amici. “Non perdere memoria delle nostre radici – affermano il Presidente di Coldiretti Liguria Gianluca Boeri e il Delegato Confederale Bruno Rivarossa – è di fondamentale importanza per valorizzare e tutelare il territorio ligure. I sapori delle ricette di una volta possono essere oggi replicati solo grazie ai prodotti della campagna, che fornisce gli ingredienti necessari a partire dalle uova, marmellate e miele, ingredienti che possono essere acquistati direttamente dai produttori nei mercati di Campagna Amica Liguria che offrono la possibilità di assicurarsi qualità e freschezza, elementi che fanno la differenza sul risultato finale. Per chi invece non ha il tempo di dedicarsi alla cucina si suggerisce comunque di acquistare un prodotto locale tracciabile e garantito, dove è possibile risalire all’origine di tutti gli ingredienti impiegati, favorendo inoltre, con il proprio acquisto, l’economia locale e l’occupazione delle aziende che lavorano e salvaguardano il nostro territorio. E proprio per avere la massima trasparenza anche tra i banchi del supermercato e per tutti i comparti dell’agroalimentare – concludono Boeri e Rivarossa - continua ancora nella nostra Regione la raccolta firma Eat Original, con la quale Coldiretti chiede all’Europa di rendere obbligatoria l’indicazione di origine degli alimenti per garantire una maggiore trasparenza al consumatore, che sarà sempre sicuro della provenienza degli alimenti che acquista.” http://www.liguria.coldiretti.it/agroalimentare-a-carnevale-ogni-scherzo-vale-ma-non-sulla-tracciabilita-dei-prodotti.aspx?KeyPub=GP_CD_LIGURIA_HOME|CD_LIGURIA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=128813262 Fri, 01 Mar 2019 13:37:14 GMT SOSTEGNO AI CONSUMI: STOP AUMENTO IVA PER FAVORIRE LA RIPRESA ECONOMICA E’ importante scongiurare l’aumento dell’Iva per difendere produttori e consumi in un momento di stagnazione dell’Italia dove, nell’ultimo anno, sono positivi solo gli acquisti alimentari, cresciuti dello 0,6% in controtendenza rispetto all’andamento degli altri settori, dove si registra un calo dello 0,3%. E’ per questo che la presa di posizione del Ministro dell’Economia Giovanni Tria, il quale ha smentito qualsiasi ipotesi di aumento dell’imposta sui consumi, ha fatto tirare un sospiro di sollievo ai produttori e alle famiglie italiane, per le quali la spesa alimentare rappresenta la principale voce del budget dopo l’abitazione, con un importo complessivo di 244 miliardi. L’aumento dell’Iva, infatti, colpirebbe anche i beni di prima necessità come carne, pesce, yogurt, uova, riso, miele e zucchero con le aliquote che salirebbero sia per il pescato, ad oggi al 10%, sia per vino e birra, al 22%, sia per tutti gli altri alimenti, fino ad oggi tassati al 10%. “Evitare l’aumento dell’IVA – affermano il Presidente di Coldiretti Liguria, Gianluca Boeri e il Delegato Confederale Bruno Rivarossa - è la cosa migliore per il Paese dove l’agroalimentare è uno dei pilastri fondamentali dell’economia: sarebbe un durissimo colpo, sia per le famiglie sia per le aziende che valorizzano e tutelano i prodotti del territorio, andare a colpire i beni di prima necessità che compongono le nostre tavole. In Liguria uno dei settori che ne risentirebbe di più, è quello ittico, che vedrebbe l’IVA del pesce fresco, ad oggi al 10%, aumentare ulteriormente mentre per astici, aragoste e crostacei in generale, considerati un bene di lusso e con Iva già al 22%, si arriverebbe a cifre proibitive. L’aumento rischierebbe di allontanare il consumatore dai prodotti locali della nostra terra e dal nostro pescato a miglio zero, garantito e tracciabile, facendo ripiegare la scelta del consumatore su un prodotto a prezzo più basso ma di diversa qualità e, per quanto riguarda il pesce, di inferiore freschezza provenendo anche da paesi esteri.” http://www.liguria.coldiretti.it/sostegno-ai-consumi-stop-aumento-iva-per-favorire-la-ripresa-economica-.aspx?KeyPub=GP_CD_LIGURIA_HOME|CD_LIGURIA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=128812603 Fri, 01 Mar 2019 13:27:59 GMT EMERGENZA SMOG: RENDERE LE CITTA’ LIGURI PIU’ GREEN PER VIVERE MEGLIO A favorire lo smog nelle città è l’effetto combinato dei cambiamenti climatici, del traffico e della ridotta disponibilità di spazi verdi, che nel capoluogo ligure scendono addirittura al 6,3 mq a persona contro la media nazionale di 31 metri quadrati per abitante. La manovra del “bonus verde” può facilitare la risalita anche della città di Genova nella classifica delle città verdì. Lo rende noto Coldiretti Liguria, su rielaborazione dati Istat, di fronte all’evidente cambiamento del clima in atto in molte regioni d’Italia, dove non si può continuare a rincorrere le emergenze, ma è necessario intervenire in modo strutturale, favorendo la diffusione del verde pubblico e privato che concorre a combattere le polveri sottili e gli inquinanti gassosi. Misure restrittive per controllare il traffico e la speranza nell’arrivo delle piogge sono solo dei palliativi che non possono garantire una soluzione a lungo termine. Al contrario, favorire la diffusione del verde faciliterebbe la pulizia dell’aria dalle sostanze nocive per la salute: le piante concorrono a combattere le polveri sottili e gli inquinanti gassosi, dal momento che un albero adulto è capace di catturare dall’aria dai 100 ai 250 grammi di polveri sottili e quindi si può stimare che, in un anno, con un ettaro di alberi, si eliminano circa 20 chili di smog. Inoltre una pianta adulta traspira fino a 450 litri di acqua al giorno e questo, insieme all’ombreggiamento, favorisce l’abbassamento della temperatura dell’area circostante. “Non è un problema del solo capoluogo regionale – affermano il Presidente di Coldiretti Liguria Gianluca Boeri e il Delegato Confederale Bruno Rivarossa – ma di tutte quelle città dove scarseggiano le aree dedicate al verde pubblico, con carenza di quei piccoli polmoni cittadini che garantiscano un mantenimento delle polveri sottili sotto i livelli critici. Il verde urbano non deve essere visto solo come una scelta estetica per abbellire un quartiere, ma come una scelta strategica per migliorare la qualità della vita, pensando al benessere e alla salute di tutti: la vivibilità di una città e la qualità della vita che ne deriva, dipendono necessariamente anche dalla salubrità dell’aria. In questo contesto è stata positiva l’introduzione in manovra del “bonus verde” con detrazioni del 36% per la cura del verde privato quali terrazzi e giardini, anche condominiali. E’ uno strumento utile a ridurre l’impatto degli inquinanti nelle città e offre un importante sostegno al settore florovivaistico ligure, settore cardine dell’economia regionale, che può fornire, grazie ai suoi produttori le piante necessarie a ripulire le nostre città”.   http://www.liguria.coldiretti.it/emergenza-smog-rendere-le-citta-liguri-piu-green-per-vivere-meglio.aspx?KeyPub=GP_CD_LIGURIA_HOME|CD_LIGURIA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=128812387 Fri, 01 Mar 2019 13:22:57 GMT RACCOLTA FIRME EAT ORIGINAL: IL FRONTE LIGURE SOSTIENE L’ETICHETTATURA OBBLIGATORIA PER DIFENDERE L’AGROALIMENTARE LOCALE Procedono a pieno ritmo le iniziative organizzate da Coldiretti Liguria per raccogliere le firme della petizione europea “Eat original. Unmask your food” (Mangia originale, smaschera il tuo cibo) finalizzata all’estensione dell’obbligo dell’etichetta d’origine a tutti gli alimenti, per combattere le frodi alimentari, garantire trasparenza al consumatore e valorizzare le nostre produzioni tipiche minacciate, troppo spesso dai falsi Made in Italy. Lo rende noto Coldiretti Liguria nel sottolineare che, da oggi nella nostra regione, la battaglia di Coldiretti si arricchisce del supporto e della collaborazione di tutte le Associazioni dei Consumatori Liguri, nello specifico Lega Consumatori, Adiconsum, Adoc, Assoutenti, Casa del Consumatore, Codacons, Federconsumatori, Sportello del consumatore, che continuano con l’impegno di sensibilizzare la cittadinanza e raccogliere le firme presso i loro sportelli e sedi. “Fornire informazioni coerenti e trasparenti – affermano il Presidente di Coldiretti Liguria Gianluca Boeri e il Delegato Confederale Bruno Rivarossa - è di fondamentale importanza per permettere ai consumatori di sapere cosa acquistano realmente, per proteggere le eccellenze locali e per sostenere l’economia dei nostri territori. Ad oggi nel carrello della spesa sono a rischio “fake” un prodotto alimentare su quattro che non riporta obbligatoriamente l’origine in etichetta, dai salumi alle marmellate, dai ragù ai sottoli, dal succo di frutta al pane fino al latte in polvere per bambini. Questa petizione, che viene portata avanti in altri 7 paesi dell’UE e che ha come obbiettivo la raccolta di almeno 1milione di firme, vuole rendere obbligatoria l’indicazione del paese di origine per tutti gli alimenti trasformati e non trasformati in circolazione nell’UE, senza deroghe per i marchi registrati e le indicazioni geografiche e, per quanto attiene agli alimenti trasformati, l’indicazione in etichetta deve essere resa obbligatoria per gli ingredienti principali se hanno un’origine diversa dal prodotto finale. L’appoggio delle Associazioni dei Consumatori liguri è un valido aiuto per raggiungere più cittadini possibili:  è un loro diritto essere informati correttamente su che cosa arriva ogni giorno sulla loro tavola, e avere a disposizione gli strumenti necessari per fare una scelta consapevole e poter così tutelare maggiormente la propria salute e quella della propria famiglia”.    http://www.liguria.coldiretti.it/raccolta-firme-eat-original-il-fronte-ligure-sostiene-l-etichettatura-obbligatoria-per-difendere-l-a.aspx?KeyPub=GP_CD_LIGURIA_HOME|CD_LIGURIA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=128812028 Fri, 01 Mar 2019 13:16:13 GMT PSR: ALLEVATORI E AGRICOLTORI LIGURI NON POSSONO PIÙ ASPETTARE “Dopo la mobilitazione durante la quale lo scorso 30 novembre centinaia d’imprese hanno invaso pacificamente la Darsena di Genova, siamo pronti a ritornare in piazza se il problema delle misure a superficie del PSR non venga risolto una volta per tutte e AGEA non eroghi le risorse che le imprese liguri aspettano addirittura dal 2015. Nel frattempo chiediamo a Regione Liguria di anticipare almeno l’80% di queste risorse e di intervenire con le banche per abbattere gli interessi sulle linee di credito che molte imprese agricole, visti i ritardi del PSR, hanno dovuto attivare e che oggi gravano sulle loro famiglie” intervengono così Gianluca Boeri e Bruno Rivarossa, Presidente e Delegato Confederale di Coldiretti Liguria.   Il blocco nelle istruttorie del PSR e il conseguente ritardo nei pagamenti da parte di AGEA – prosegue la Coldiretti Liguria – riguarda in questo caso le cosiddette “domande pluriennali per misure a superficie” ovvero quelle risorse destinate, ad esempio, ad interventi di miglioramento del benessere animale, alla salvaguardia delle razze in via di estinzione o agli interventi di certificazione volontaria e conversione al metodo di coltivazione e allevamento biologici o ancora per sopperire le condizioni sfavorevoli di alcune aree della regione.   Le imprese agricole, che già stanno subendo negli ultimi anni ingenti danni economici causati dalle avverse condizioni climatiche, da ormai 4 anni si trovano a dover fronteggiare una grave crisi finanziaria dovuta alla mancata erogazione di risorse per problemi tecnici o addirittura in alcuni casi per problemi informatici.   “È per questo che chiediamo alla Regione – proseguono Boeri e Rivarossa – due urgenti interventi straordinari a sostegno del comparto agricolo ligure che sta rischiando l’impossibilità di fare sviluppo, interventi volti a tutelare le imprese che valorizzano e mantengono il nostro territorio e che non possono più subire il peso dell’inefficienza di una procedura informatica e di un PSR talmente complesso da poter essere paragonato ad un sudoku. Come Coldiretti Liguria siamo pronti a sederci attorno ad un tavolo per trovare insieme delle possibili soluzioni”.   È necessario – precisa Coldiretti Liguria – che la Regione anticipi le somme che spettano alle imprese in attesa che le anomalie nelle istruttorie vengano risolte e che AGEA provveda alle erogazioni. Considerato, inoltre, che molte imprese stanno avendo problemi nel rinnovare l’anticipo chiesto alle banche, è necessario che la Regione intervenga nei confronti del sistema bancario con un abbattimento del conto interessi.   "Quando una stalla chiude si perde un intero sistema fatto di animali, di prati per il foraggio, di formaggi tipici e soprattutto di persone impegnate a combattere lo spopolamento delle aree più impervie della nostra regione - concludono Boeri e Rivarossa nel sottolineare che - in pericolo c'è un patrimonio culturale, ambientale ed economico della nostra Liguria”. http://www.liguria.coldiretti.it/psr-allevatori-e-agricoltori-liguri-non-possono-piu-aspettare.aspx?KeyPub=GP_CD_LIGURIA_HOME|CD_LIGURIA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=128333141 Mon, 18 Feb 2019 18:21:45 GMT