Coldiretti Liguria News - Coldiretti Liguria http://www.liguria.coldiretti.it/ Tue, 13 Nov 2018 08:33:03 GMT http://www.rssboard.org/rss-specification http://www.liguria.coldiretti.it/ 60 SCATTA L’OBBLIGO DELLA FATTURAZIONE ELETTRONICA, ECCO COME METTERSI IN REGOLA Dal 1° gennaio 2019 entra in vigore per tutte le imprese, comprese quelle agricole, l’obbligo della fatturazione elettronica. Si tratta, in pratica, di un sistema digitale di emissione, trasmissione e conservazione delle fatture che va a sostituire integralmente quelle cartacee. Come emettere le fatture dal 1° gennaio Per agevolare il passaggio e mettersi in regola il Portale del Socio Coldiretti https://socio.coldiretti.it mette a disposizione il servizio “Fatturazione digitale”. Tale servizio offre la gestione digitalizzata delle fatture integrata con l’intero ciclo attivo della contabilità d’impresa facilitata da un programma avanzato che consente di monitorare prodotti, listini e clienti direttamente da pc, tablet o smartphone. Grazie al collegamento integrato con Impresa Verde le tue fatture giungeranno automaticamente agli uffici Coldiretti, evitando file e facendoti guadagnare tempo per la tua attività. Dovrai conoscere il codice destinatario o l’indirizzo Pec del tuo cliente da indicare in fattura per il corretto recapito della stessa. Un’altra possibilità è quella di recarsi negli uffici Coldiretti di Impresa Verde che erogherà il servizio di emissione (e conseguentemente la conservazione) delle fatture attive. Anche in tal caso dovrai conoscere il codice destinatario o l’indirizzo Pec del proprio cliente da indicare in fattura. L’operatore di Impresa Verde effettuerà l’invio della fattura al Sistema di interscambio (il cosiddetto Sdi). La contabilizzazione sarà sempre a cura di Impresa Verde. Come ricevere le fatture elettroniche Per garantirti, invece, la ricezione delle fatture elettroniche, puoi delegare Impresa Verde alla gestione per tuo conto delle stesse. In tal caso le fatture emesse dai tuoi fornitori verranno recapitate direttamente sulla piattaforma gestita da Impresa Verde grazie al codice destinatario telematico che è già disponibile (5W4A8J1) e che tutti i soci che aderiscono al servizio dovranno comunicare ai loro fornitori al fine della ricezione della fatturazione elettronica a partire dal 1° gennaio 2019. Impresa Verde non appena riceverà le fatture passive ne darà comunicazione ai soci secondo modalità da concordare. Come registrarsi al Portale del Socio Coldiretti Registrarsi al Portale del Socio Coldiretti è facile e gratuito. Basta andare su internet e digitare l’indirizzo https://socio.coldiretti.it. Cliccando su “registrati” dovrai inserire il tuo numero di Socio Coldiretti che si trova sulla tessera (il numero di socio e non quello di tessera, ndr), la partita Iva o il codice fiscale e un indirizzo mail. Sulla tua posta elettronica riceverai subito una mail che ti permetterà di completare la registrazione e accedere ai servizi del portale.   http://www.liguria.coldiretti.it/scatta-l-obbligo-della-fatturazione-elettronica-ecco-come-mettersi-in-regola.aspx?KeyPub=GP_CD_LIGURIA_HOME|CD_LIGURIA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=124608343 Tue, 13 Nov 2018 08:33:03 GMT COLDIRETTI LIGURIA ALL’ASSEMBLEA PER L’ELEZIONE DEL NUOVO PRESIDENTE NAZIONALE Forte presenza ligure a Roma in occasione dell’Assemblea Nazionale riunita per l’elezione del nuovo Presidente della Coldiretti, la figura che per i prossimi anni rappresenterà 1,6 milioni di iscritti nella più grande Associazione agricola italiana. Sarà presente il Presidente Regionale di Coldiretti Liguria Gianluca Boeri, il Delegato Confederale Bruno Rivarossa accompagnati dai Presidenti e Direttori delle quattro Federazioni Provinciali, i quali parteciperanno ai lavori che si apriranno con un excursus sui primati qualitativi e di sicurezza alimentare della produzione Made in Italy e le prospettive future per l’agricoltura italiana. Nodo centrale di discussione sarà poi il maltempo che nell’ultimo periodo ha colpito duramente gran parte delle regioni d’Italia, e che in Liguria ha causato danni imponenti soprattutto al settore olivicolo ed ittico: gli agricoltori delle aree più colpite presenteranno la prima mappa territoriale dei danni, nelle campagne e nei boschi con tutte le conseguenze sull’ambiente, sull’economia, sull’occupazione e sui consumi che ne derivano. http://www.liguria.coldiretti.it/coldiretti-liguria-all-assemblea-per-l-elezione-del-nuovo-presidente-nazionale.aspx?KeyPub=GP_CD_LIGURIA_HOME|CD_LIGURIA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=124586982 Mon, 12 Nov 2018 17:05:36 GMT ETTORE PRANDINI E’ IL NUOVO PRESIDENTE NAZIONALE COLDIRETTI Ettore Prandini, lombardo di 46 anni, è la figura che guiderà per i prossimi anni l’Associazione agricola più grande d’Europa con 1,6 milioni di iscritti, eletto all’unanimità dall’Assemblea Nazionale formata dai delegati di tutte le regioni riuniti a Palazzo Rospigliosi (Roma). Coldiretti Liguria, presente con i suoi massimi rappresentanti all’elezione, si congratula con il nuovo Presidente, che prende il timone di una organizzazione in crescita che ha esteso la propria rappresentanza dalle imprese singole alle cooperative, dal settore agricolo a quello della pesca, dall’agricoltura tradizionale alla filiera agroalimentare con le fattorie, i mercati, e le botteghe di Campagna Amica ed il progetto per una Filiera Agricola tutta Italiana. Con lui e la nuova giunta Nazionale, sarà portato avanti  il progetto sindacale, economico e sociale di Coldiretti, dove si cercherà di rilanciare un sistema in grado di offrire prezzi più giusti alla produzione, meno burocrazia e maggiore competitività, a partire da una politica di accordi di libero scambio che non penalizzino i prodotti Made in Italy a livello internazionale fino ad arrivare ad una legge comunitaria per l’etichettatura d’origine che garantisca vera trasparenza e libertà di scelta ai consumatori Prandini porta avanti un’azienda zootecnica di bovini da latte e gestisce un’impresa vitivinicola con produzione di Lugana. Dal 2006 è alla guida della Coldiretti Brescia mentre dal 2012 è al vertice della Coldiretti Lombardia. Dal 2013 è inoltre vice Presidente dell’Associazione Italiana Allevatori e Presidente dell’Istituto Sperimentale Italiano “L. Spallanzani”. E’ stato eletto Presidente nazionale di Coldiretti dopo aver ricoperto per quattro anni la carica di vice Presidente nazionale. Ettore Prandini sarà affiancato dalla nuova giunta confederale composta dai tre vice presidenti Nicola Bertinelli (Emilia Romagna) e David Granieri (Lazio) e Gennaro Masiello (Campania) oltre che da Maria Letizia Gardoni (Marche), Francesco Ferreri (Sicilia), Daniele Salvagno (Veneto), Savino Muraglia (Puglia) e Roberto Moncalvo (Piemonte). http://www.liguria.coldiretti.it/ettore-prandini-e-il-nuovo-presidente-nazionale-coldiretti.aspx?KeyPub=GP_CD_LIGURIA_HOME|CD_LIGURIA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=124587021 Mon, 12 Nov 2018 17:04:34 GMT MALTEMPO E PESCA: NECESSARIE MISURE ADEGUATE AL SETTORE.COLDIRETTI LIGURIA INCONTRA VIVIANI DELLA COMMISSIONE AGRICOLTURA ALLA CAMERA Si è svolto questa mattina, presso la sede regionale di Coldiretti Liguria, un tavolo di lavoro con l’onorevole Lorenzo Viviani, pescatore e biologo della Spezia, rappresentante della Liguria nell’ambito della XIII Commissione Agricoltura alla Camera dei Deputati, per fare il punto della situazione sul maltempo che ha flagellato la regione nei giorni scorsi e per mettere in fila le principali problematiche del settore ittico, alle quali è necessario dare delle risposte.   Lo rende noto Coldiretti Liguria sottolineando che al tavolo sono stati analizzati i primi dati della dura stangata che ha colpito tutte le marinerie della regione da Lerici a La Spezia, Rapallo e il Golfo del Tigullio, Genova Quinto e Genova Boccadasse, Savona, Spotorno e Alassio. La violentissima tempesta non ha risparmiato nessuna zona, causando per la mitilicoltura spezzina ingenti danni sia per gli stabilimenti a terra, sia per le reste e le imbarcazioni in mare; ma anche la pesca, da levante a ponente, conta oggi la perdita di numerose imbarcazioni e neanche i piccoli pescherecci che effettuano la pesca a strascico sono rimasti illesi dal passaggio del mare.   Successivamente, al tavolo si è discusso della necessità di un intervento a livello nazionale per salvaguardare il settore della pesca locale e dei suoi prodotti d’eccellenza che i pescatori, con il loro duro lavoro, portano a terra ogni giorno. Le tematiche affrontate – prosegue l’Organizzazione - hanno riguardato nello specifico la regolamentazione della pesca del Bianchetto e le quote Tonno, ma anche il fermo biologico che ogni anno colpisce a rotazione tutte le regioni d’Italia ma che si è rivelato uno strumento non adeguato per la gestione delle risorse marine.   “È necessario creare una nuova progettualità concreta – sottolinea Coldiretti Liguria – che intervenga sulle normative in vigore, in modo da favorire lo sviluppo di uno dei settori cardine dell’economia ligure. Bisogna quindi lavorare in maniera sinergica per dare la possibilità, al comparto ittico locale, di crescere e di rendersi maggiormente competitivo a livello nazionale e per difendere soprattutto il nostro pescato a miglio zero, un prodotto di qualità, tracciabile e sicuro.” http://www.liguria.coldiretti.it/maltempo-e-pesca-necessarie-misure-adeguate-al-settore-coldiretti-liguria-incontra-viviani-della-com.aspx?KeyPub=GP_CD_LIGURIA_HOME|CD_LIGURIA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=124586944 Mon, 12 Nov 2018 17:01:01 GMT FURIA DEL MALTEMPO: LA PRIMA MAPPA DEI DANNI ALL’AGRICOLTURA LIGURE Coldiretti Liguria chiede l’immediato riconoscimento dello stato di calamità Perdita del 50% di olive ormai in fase di raccolta, gravi danni alle coltivazione floricole e difficoltà per gli allevamenti: queste le gravi conseguenze delle bombe d’acqua e del forte vento anche a 120 Km/h, che si sono abbattuti a più riprese su tutto il territorio regionale. E’ quanto emerge dal bilancio di Coldiretti Liguria sugli effetti della violenta ondata di maltempo che ha colpito negli ultimi giorni la Liguria,  causando ingenti danni principalmente al settore olivicolo e alle coltivazioni sotto serra, nello specifico floricole nel ponente e orticole nel levante. Al momento sull’intero territorio preoccupano anche lo stato dei fiumi, ingrossati dalle forti piogge che non hanno trovato valvola di sfogo in mare a causa della violenta mareggiata della scorsa notte. Partendo dall’imperiese soprattutto nella costa da Diano Marina a Sanremo, l’olivicoltura  ha subito la perdita del 50% delle olive di varietà taggiasca mentre il forte vento ha danneggiato le strutture floricole, quali  serre  e ombrari, dove, in questo periodo, si coltivano principalmente il ruscus e i ranuncoli. Della provincia di Genova è stata colpita gravemente la Valle Stura, zona dedita principalmente all’allevamento: nei comuni di Masone, Campo Ligure, Rossiglione e Tiglieto, si contano stalle e cascine scoperchiate, divelti gli alberi da frutto, mentre gli sbalzi di corrente elettrica hanno causato seri problemi alle attrezzature per la mungitura. Nella Valpolcevera, il forte vento ha spazzato via i tunnel facendo registrare gravi danni alle coltivazioni di basilico, mentre frane, smottamenti e caduta di alberi sulle recinzioni hanno creato disagi agli allevamenti di capre. In Valle Scrivia ad aver subito maggiori danni sono state l’apicoltura con gli alveari rovesciati a terra e le coltivazioni invernali di ortaggi a pieno campo, andate per la maggior parte distrutte. Infine nella fascia costiera del Tigullio, più del 50% delle olive sono cadute a terra sotto la forza incontrollabile del vento. Nello spezzino a Castelnuovo di Magra le raffiche di vento  hanno divelto i  tunnel di coltivazioni orticole e frutticole, causato danni ai muretti a secco della riviera, mentre a ridosso delle Cinque Terre, tra Levanto e Monterosso, le forti precipitazioni hanno buttato a terra le olive riducendone drasticamente il numero. Nella provincia savonese, nei comuni tra Casanova Lerrone e Garlenda, già in precedenza colpiti dalla grandinata di settembre, le olive hanno subito un’ulteriore gravissima perdita. “Sono stati eventi estremi che hanno colpito l’intero territorio regionale. – affermano il Presidente di Coldiretti Liguria Gianluca Boeri e il Delegato Confederale Bruno Rivarossa – Il settore olivicolo, ad esempio, ha subito perdite significative in un momento delicato per la produzione dell’olio nuovo: è evidente ormai che la campagna olivicola, soprattutto nella fascia costiera dove si iniziava a raccogliere, è parzialmente compromessa. Danneggiate poi numerose serre e strutture aziendali per la coltivazione di ortaggi invernali, fiori e basilico dei quali si registra la perdita di gran parte della produzione.  Quello di ieri è solo l’ultimo di una lunga serie di episodi irreversibili che hanno colpito le nostre aziende, ed è per questo che a, seguito del monitoraggio dei danni, chiediamo alla Regione di riconoscere lo stato di calamità naturale per l’intero settore agricolo ligure e per l’allevamento. Le aziende del territorio devono essere aiutate a ritornare produttive nel più breve tempo possibile”.   http://www.liguria.coldiretti.it/furia-del-maltempo-la-prima-mappa-dei-danni-all-agricoltura-ligure.aspx?KeyPub=GP_CD_LIGURIA_HOME|CD_LIGURIA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=124171802 Tue, 30 Oct 2018 16:34:53 GMT UE.COOP&CAMPAGNA AMICA: TRADIZIONE AGRICOLA E MARINA IN AGRITURISMO A Diano Marina evento per la promozione del Pesce fresco e dei prodotti agricoli di qualità. Dall’antipasto al dolce un menù interamente basato sui prodotti a km e miglio 0: pesce di stagione e verdure dell’orto insieme per far scoprire in agriturismo, il sapore del nostro mare, in un connubio tra tradizione e sperimentazione culinaria, che permette di creare piatti semplici ma ricchi di storia locale. È questo lo scopo della cena di anteprima “Scogli e Fieno” organizzata da UE.COOP (Unione Europea delle Cooperative) in collaborazione con Terranostra e gli agriturismi Campagna Amica, che, in modo conviviale e diretto, mette in risalto la qualità dei prodotti nostrani e il duro lavoro dei pescatori e degli agricoltori del territorio. L’evento rientra nel Programma Triennale della Pesca e dell’Acquacoltura 2017-2019, promosso dal Ministero delle Politiche agricole, alimentari, forestali e del turismo, con l’obiettivo di recuperare le tradizioni culinarie a base di pesce, abbinate con prodotti agricoli locali di qualità, favorendo allo stesso tempo il consumo di pesce proveniente dalle nostre coste. Scogli e fieno vede il coinvolgimento dell’Agrichef Campagna Amica e titolare dell’agriturismo Veggiadian, Andrea Mantello che, assieme al pescatore Mario Migone della Coop Pescatori Boccadasse, prepareranno un menù completo con il meglio dei prodotti dell’orto e del mare di stagione. “Attraverso piatti semplici ma ricchi di tradizione - spiega la Rappresentante di Sezione di UE.COOP Liguria, Lara Ravera e la Responsabile UE.COOP Liguria, Daniela Borriello – si riesce a veicolare le eccellenze del nostro territorio fatte di prodotti di terra e da di mare, sensibilizzando gli ospiti a scegliere sempre per i propri acquisti pesce del nostro mare, che con le sue proprietà organolettiche e la sua freschezza sarà pure economico, ma tutt’altro che povero. L’evento ha anche un obiettivo più pratico: sondare il gradimento dei potenziali consumatori e promuovere accordi commerciali tra le cooperative della pesca e gli agriturismi, per rendere possibile l’offerta di ricette tipiche tradizionali a base di pesce nelle zone rurali della regione, nel pieno rispetto della valorizzazione dei prodotti locali”. Nella serata sarà presente anche la Food Blogger Sabrina Ramella che con il suo Showcookin mostrerà come preparare ottimi tagliolini con muscoli broccoli e zafferano d'Albenga. http://www.liguria.coldiretti.it/ue-coop-campagna-amica-tradizione-agricola-e-marina-in-agriturismo.aspx?KeyPub=GP_CD_LIGURIA_HOME|CD_LIGURIA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=124169971 Tue, 30 Oct 2018 15:02:53 GMT TROMBA D’ARIA E MAREGGIATA STORICA METTONO IN GINOCCHIO IL SETTORE DELLA PESCA E DELLA MITILICOLTURA LOCALE Coldiretti Liguria stima già diverse centinaia di migliaia di euro di danni e la conta è appena iniziata. Dura stangata per il settore della pesca ligure: colpite tutte le marinerie da Lerici a La Spezia, Rapallo e il Golfo del Tigullio, Genova Quinto e Genova Boccadasse, Savona, Spotorno e Alassio. Nella notte la forza inarrestabile del mare ha colpito pesantemente l’intera costa con l’acqua e il vento che hanno spazzato via tutto quello che hanno incontrato sul loro cammino. La violentissima tempesta non ha risparmiato nessuna zona, causando per la mitilicoltura spezzina ingenti danni sia per gli stabilimenti a terra, sia per le reste e le imbarcazioni in mare. La piccola pesca, da levante a ponente conta oggi la perdita di numerose imbarcazioni e neanche i piccoli pescherecci che effettuano la pesca a strascico sono rimasti illesi dal passaggio del mare . A Paraggi la furia dell’acqua ha portato via la strada carrozzabile rendendo impossibili gli spostamenti e isolando la zona di Portofino. “E’ stato un duro risveglio quello della costa ligure – affermano il Presidente di Coldiretti Liguria Gianluca Boeri e il Delegato Confederale Bruno Rivarossa - dove i danni registrati sono stati di ingenti proporzioni. Alcune imprese hanno visto nel giro di poche ore perdere tutto, dalle imbarcazioni agli stabilimenti, fino al prodotto come nel caso dei mitilicoltori. Bisogna attivarsi immediatamente per cercare, nel più breve tempo possibile, di rimettere in piedi un settore cardine dell’economia della nostra regione. Come Coldiretti Liguria abbiamo già predisposto una richiesta all’Ente Regione e agli organi competenti per l’immediato riconoscimento della calamità  naturale in tutta la regione a seguito delle avverse condizioni meteorologiche che hanno causato questi gravi danni, e la conseguente attivazione del fondo di solidarietà così come previsto dall’Art. 14 del D.L. 154/2004. Serve però un impegno straordinario per dare alle imprese e al territorio ligure un sostegno vero e celere, per non perdere il patrimonio anche ambientale che il settore pesca genera.” http://www.liguria.coldiretti.it/tromba-d-aria-e-mareggiata-storica-mettono-in-ginocchio-il-settore-della-pesca-e-della-mitilicoltura.aspx?KeyPub=GP_CD_LIGURIA_HOME|CD_LIGURIA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=124169893 Tue, 30 Oct 2018 14:58:51 GMT FORUM CERNOBBIO: CREDIT-POINT CREDITAGRI - CREDITAGRICOLE Nel corso del Forum Internazionale dell'Agricoltura e dell'Alimentazione, organizzato a Cernobbio da Coldiretti, nei giorni 19 e 20 Ottobre, CreditAgri Italia ha partecipato in stretto partenariato con il Gruppo CreditAgricole (Cariparma-Friuladria e Carispezia) con postazione dedicata “Credit Corner”, condivisa con i colleghi a presidio ed in rappresentanza di offerta servizi al credito e finanziari. Presente la direzione generale CreditAgri nella figura del nostro Amministratore Delegato Roberto Grassa e quella di CreditAgricole nella figura del vicedirettore generale del Gruppo Roberto Ghisellini, oltre alle rispettive direzioni commerciali. La presenza congiunta i CreditAgri e CreditAgricole anche in tale importante evento internazionale, conferma la stretta collaborazione di pianificazione e sviluppo delle offerta di servizi e prodotti creditizi rivolti alle imprese agricole e della filiera agroindustriale, rivolta sia alle giovani imprese a carattere Start-Up e/o in fase di subentro generazionale sia quelli rivolti al circuito sia di “Campagna Amica” (produzione, trasformazione e commercializzazione con vendita diretta),  che a quelli di “Terranostra” (Agriturismi e Fattoria Didattiche), con particolare attenzione anche ai servizi personalizzati consulenziali inerenti il “ramo consulting” Molti dei principi aziendali e degli obiettivi strategici comuni di CreditAgri Italia  e CreditAgricole nell’ambito dell’attività di sviluppo e risposta ai nuovi fabbisogni delle imprese, sono stati ben evidenziati nell’intervento del vice vicedirettore generale del Gruppo Credit Agricole Italia, Roberto Ghisellini, che ha sottolineato, citando anche il dinamismo e la preziosa sinergia collaborativa con CreditAgri e Coldiretti,  come lo sviluppo dell'agricoltura e dell'agroindustria italiana rappresenta uno dei principali obiettivi di crescita a fronte delle richiesta specializzata di mercato, anche in ambito di internazionalizzazione dei servizi alle Imprese. Nel particolare è stato sottolineato il quotidiano utilizzo di un “Modello di servizio dedicato”, personalizzato nella fattispecie nel modello “Tailor Made”, applicato per tramite di gestori specializzati distribuiti capillarmente nel territorio, e prepararti nella gestione delle esigenze finanziarie per le Imprese che operano nella filiera agroalimentare. Di fatto è su tali principi e modelli che CreditAgri Italia, da sempre, deve la propria crescita professionale, il proprio successo ed il riconoscimento del valore aggiunto di tutta la struttura e nella proposta dei propri servizi e prodotti, da parte delle Imprese e del Sistema Bancario, aspetto non di poco conto, se si considera che la “lettura dell’impresa e dei relativi fabbisogni, oltre alla ricerca delle soluzioni più idonee e tagliate su misura”, rappresenta uno degli obiettivi più ambiziosi nel credito agrario e della finanza d’impresa, CreditAgri Italia nella sua veste di Ente Finanziario di Interesse Pubblico, quale Intermediario Finanziario Vigilato da Banca d’Italia, ai sensi dell’Art.ex.106 TUB, attraverso la propria Rete di consulenti professionisti, fornisce puntuale supporto informativo e di assistenza, e ricerca dell’efficienza delle strutture produttive imprenditoriali, grazie alla capillarità nel territorio e la capacità di lettura dei fabbisogni delle Imprese, e contestuale ricerca della soluzioni più idonee. http://www.liguria.coldiretti.it/forum-cernobbio-credit-point-creditagri-creditagricole.aspx?KeyPub=GP_CD_LIGURIA_HOME|CD_LIGURIA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=124169802 Tue, 30 Oct 2018 14:56:13 GMT MALTEMPO: AGRICOLTURA LIGURE SOTTO ASSEDIO Stato di calamità per l’agricoltura ligure con campi allagati, olive a terra e serre scoperchiate. E’ quanto emerge dal primo bilancio della Coldiretti Liguria sugli effetti della violenta ondata di maltempo che sta colpendo la Liguria, in particolar modo nelle zone di levante. Nei territori colpiti è necessario attivare subito – chiede la Coldiretti - la procedura per la verifica dei danni e la richiesta dello stato di calamità. Nell'estremo ponente ligure, soprattutto nella Valle Impero, la situazione è al limite anche se al momento non sono stati segnalati danni alle aziende: si attendo le prossime ore per vedere come evolverà la perturbazione. A Genova, in Val d’Aveto pioggia e vento hanno abbattuto una recinzione che limitava il pascolo dei bovini; gli allevatori hanno fortunatamente ritrovato gli animali dopo alcune ore. Tra Sestri Levante e Rapallo, invece, il maltempo ha sradicato alcuni alberi di ulivo. Ma il peggio si è registrato nello spezzino – prosegue la Coldiretti. A Castelnuovo di Magra le raffiche di vento provenienti da sud est, che viaggiavano fra i 70 e 100 chilometri orari, hanno divelto 4 tunnel di coltivazioni orticole e frutticole. A ridosso delle Cinque Terre, tra Levanto e Monterosso, le forti precipitazioni hanno spazzato via dagli alberi i frutti, proprio nel pieno della campagna olivicola. Occhi puntati anche sul Fiume Magra che in alcuni punti ha già superato i livelli di guardia. È solo un primo bilancio – rilevano i tecnici di Coldiretti Liguria – dei danni causati dal maltempo di queste ore, senza considerare che alcuni campi risultano in questo momento irraggiungibili perché allagati. http://www.liguria.coldiretti.it/maltempo-agricoltura-ligure-sotto-assedio.aspx?KeyPub=GP_CD_LIGURIA_HOME|CD_LIGURIA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=124164018 Tue, 30 Oct 2018 10:12:37 GMT RISORSE PSR LIGURIA: BISOGNA ACCELERARE LE LIQUIDAZIONI ALLE IMPRESE PER EVITARE DI DOVER RESTITUIRE 14 MLN ALL’UE Sulle risorse destinate alle imprese agricole, la Liguria ha una capacità di spesa pari al 9% contro una media italiana che si attesta al 19%; la causa è nella complessità della fase istruttoria delle misure strutturali e nelle anomalie informatiche che generano ritardi sui pagamenti delle misure a superficie. Come Coldiretti Liguria partecipando al Comitato di Sorveglianza sul PSR 2014-2020, a cui erano presenti i funzionari della Comunità Europea, del Ministero e della Regione, abbiamo esternato forti preoccupazioni sulla situazione relativa allo stato di avanzamento della spesa che vede la liguria come fanalino di coda dello scenario nazionale. Nonostante la fiducia della Regione di arrivare alla soglia che garantirebbe la salvezza dal disimpegno automatico – prosegue Coldiretti Liguria, con l'avanzamento della spesa di 24 milioni di euro entro la fine del 2018, alto rimane ancora il rischio di dover restituire 14 milioni di euro all'UE, destinati invece alle imprese agricole del territorio, vedendole così sottratte all’economia di tutta la regione. Sulle misure strutturali è opportuno precisare che i problemi informatici hanno causato un congestionamento nelle istruttorie con il risultato che i nullaosta sono arrivati a ridosso delle scadenze e hanno costretto, di conseguenza, le imprese a concentrare le proprie spese in breve tempo con evidenti problemi di liquidità ed esposizione finanziaria. Sulle misure a superficie, poi, le anomalie che bloccano quotidianamente le istruttorie (addirittura gli applicativi non dialogano con le banche dati nazionali del sistema biologico e dell’anagrafe bovina) stanno mettendo in seria difficoltà l’intero sistema zootecnico della regione. “Sono noti gli sforzi – affermano il Presidente di Coldiretti Liguria Gianluca Boeri e il Delegato Confederale Bruno Rivarossa – compiuti da Regione Liguria per accelerare le procedure e cercare di liquidare il prima possibile le domande. L'obiettivo che si persegue è lo stesso per tutti, ma come Coldiretti, dati alla mano, temiamo che tali sforzi non siano sufficienti. Il Programma di Sviluppo Rurale ha sempre rappresentato per la nostra regione uno straordinario strumento per migliorare le strutture produttive agricole e andare incontro a problematiche derivanti dai cambiamenti climatici in atto e dalla conformità fisica di alcune zone ritenute, dal punto di vista agricolo, svantaggiate. Allo stesso tempo però l'attuale Psr si è rivelato una sorta di ‘Sudoku’ in cui misure di intervento, priorità, focus area e risorse economiche si sono andate ad incrociare in un contesto che diventa difficilissimo da modificare; di conseguenza c’è anche il rischio di non poter garantire risorse sufficienti alle misure più importanti per l’agricoltura ligure e per tutta l’economia della nostra regione. Non possono essere le imprese, che hanno investito risorse e duro lavoro nella loro attività, a pagare per le pecche tecniche, politiche e burocratiche di un sistema che rischia di rallentare l'intera economia agricola della nostra regione. Non serve a nulla scaricare le colpe ma serve continuare a collaborare per ottenere un risultato che per molte aziende è di vitale importanza”. http://www.liguria.coldiretti.it/risorse-psr-liguria-bisogna-accelerare-le-liquidazioni-alle-imprese-per-evitare-di-dover-restituire-.aspx?KeyPub=GP_CD_LIGURIA_HOME|CD_LIGURIA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=124142246 Mon, 29 Oct 2018 13:53:30 GMT COMBATTERE LO SMOG: BENE LA CONFERMA BONUS VERDE AL 36% Misure restrittive per controllare il traffico e la speranza nelle grandi piogge sono dei palliativi ma, contro gli alti livelli di smog nelle città, servono soluzioni a lungo termine: bene quindi la conferma del bonus verde nella manovra di bilancio proposta dal Governo per favorire, con le detrazioni fiscali, la diffusione di parchi e giardini in città capaci di catturare le polveri e di ridurre lo smog. La misura prevede attualmente una detrazione ai fini Irpef nella misura del 36% delle spese sostenute per la sistemazione a verde di aree scoperte private e condominiali di edifici esistenti, di unità immobiliari, pertinenze o recinzioni (giardini, terrazze), per la realizzazione di impianti di irrigazione, pozzi, coperture a verde e giardini pensili. Riducendo le spese complessive può incentivare il verde nelle città, sempre più circondato da un’ urbanizzazione soffocante: le piante concorrono a combattere le polveri sottili e gli inquinanti gassosi, dal momento che un albero adulto è capace di catturare dall'aria dai 100 ai 250 grammi di polveri sottili e quindi si può stimare che, in un anno, con un ettaro di alberi, si eliminano circa 20 chili di smog. Inoltre una pianta adulta traspira fino a 450 litri di acqua al giorno e questo, insieme all’ ombra creata, favorisce l’abbassamento della temperatura dell’area circostante.   “Anche le città liguri – affermano il Presidente di Coldiretti Liguria Gianluca Boeri e il Delegato Confederale Bruno Rivarossa - in testa alle quali troviamo Genova, non dispongono di molte aree dedicate al verde pubblico, con carenza di quei piccoli polmoni cittadini che garantiscono un mantenimento delle polveri sottili sotto i livelli critici. Il verde urbano non deve essere visto solo come una scelta estetica per abbellire un quartiere, ma come una scelta strategica per migliorare la qualità della vita, pensando al benessere e alla salute di tutti. La manovra approvata è, quindi, uno strumento utile a ridurre l’impatto degli inquinanti nelle città e offre un importante sostegno al settore florovivaistico ligure, settore cardine dell’economia regionale, costantemente in crescita”. http://www.liguria.coldiretti.it/combattere-lo-smog-bene-la-conferma-bonus-verde-al-36-.aspx?KeyPub=GP_CD_LIGURIA_HOME|CD_LIGURIA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=124142175 Mon, 29 Oct 2018 13:50:23 GMT DONNE IMPRESA COLDIRETTI: MONICA MEROTTO NUOVA RESPONSABILE NAZIONALE Con il 30% delle aziende agricole condotte da donne, l’area Nordovest orientale da oggi sarà rappresentata a livello Nazionale dalla spezzina Cristina Adelmi. Lo rende noto Coldiretti Liguria in occasione della Giornata mondiale delle donne rurali che ha portato all’elezione a Palazzo Rospigliosi (Roma) della toscana Monica Merotto come nuova responsabile nazionale di Donne Impresa Coldiretti accompagnata dalla nuova giunta, che ha visto Cristina Adelmi Responsabile donne impresa Liguria, titolare di un allevamento biologico di bovini da latte a Varese Ligure (SP), guadagnare la fiducia delle imprenditrici agricole presenti all’assemblea nazionale, e farsi portavoce delle progettualità che metteranno in campo e caratterizzeranno l’agricoltura rosa del futuro. “Sono lusingata ed orgogliosa del nuovo incarico. – commenta Cristina Adelmi –  Mi impegnerò per essere portavoce delle nostre imprese e dei nostri territori, che riservano eccellenze importanti per il nostro Made in Italy, in aree altamente vocate all’agricoltura, ma talvolta anche in territori ardui da vivere e in cui lavorare. A livello nazionale le imprese condotte da donne sono in costante crescita (ad oggi sono una su quattro) e sempre più competitive sul mercato grazie a progetti innovativi. La compagine femminile di Coldiretti è espressione di una presenza costante delle donne nel settore agricolo, alla quale, sempre più spesso, si aggiungono componenti in arrivo da altri settori professionali, per una scelta di vita di ritorno alla terra. Si tratta di una sana contaminazione, dove il confronto produrrà le basi della nostra futura attività”.  “Siamo convinti – affermano il Presidente di Coldiretti Liguria Gianluca Boeri e il Delegato Confederale Bruno Rivarossa – che Cristina Adelmi continuerà con successo il cammino iniziato nella Federazione Regionale, anche a livello nazionale, contribuendo al raggiungimento di importanti obiettivi che miglioreranno l’imprenditoria femminile. Nella loro azione imprenditoriale le agricoltrici italiane hanno dimostrato una grande capacità di coniugare la sfida con il mercato ed il rispetto dell’ambiente, la tutela della qualità della vita, l’attenzione al sociale, a contatto con la natura assieme alla valorizzazione dei prodotti tipici locali e della biodiversità diventando protagoniste in diversi campi: dalle attività di educazione alimentare ed ambientale con le scuole ai servizi di agritata e agriasilo, dalle fattorie didattiche ai percorsi rurali di pet-therapy, fino agli orti didattici, mercati di Campagna Amica e l’agriturismo”. http://www.liguria.coldiretti.it/donne-impresa-coldiretti-monica-merotto-nuova-responsabile-nazionale.aspx?KeyPub=GP_CD_LIGURIA_HOME|CD_LIGURIA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=123740469 Tue, 16 Oct 2018 14:40:10 GMT AGRICOLTURA LIGURIA: TRA RACCOLTI E SAGRE SI FESTEGGIA L’ARRIVO DELL’AUTUNNO - Ottima annata per uva, olive, funghi e castagne Aria e colori d’autunno si respirano in Liguria, dove inizia la stagione d’oro delle eccellenze locali, con la battitura delle olive in vista dell’olio nuovo, la fine della vendemmia con il mosto nei tini che profuma le cantine, la raccolta dei funghi e, quest’anno, delle castagne che animano sagre e feste da levante a ponente. Nella nostra regione l’autunno 2018 segna una netta inversione di tendenza rispetto alle delusioni dello scorso anno per molte produzioni, che non hanno subito la siccità dell’estate precedente e hanno avuto modo di svilupparsi grazie alle piogge che hanno idratato il terreno e reso le piante più sane. La vendemmia, iniziata a settembre fa prevedere un aumento della produzione di vino rispetto al 2017, dove si sono prodotti 76mila hl di vino e, parola degli agricoltori, sarà un’annata da ricordare qualitativamente parlando. Non hanno causato danni al settore le violenti piogge e le improvvise grandinate del mese di settembre, che hanno fatto invece temere per un’altra grande produzione ligure: l’olio. Lo scorso anno in Liguria si sono raccolti circa 218mila quintali di olive e prodotto 30mila quintali di olio: l’annata 2018 si prevede, nonostante tutto, migliore in quantità e qualità di quella precedente a giudicare dai frutti che si presentano sani e rigogliosi. Sarà quindi possibile per l’olio extravergine ligure, farsi ancora più strada nel mercato sia nazionale che estero. Non mancano quest’anno i frutti spontanei dei nostri boschi, i funghi, che gli appassionati possono trovare in abbondanza in tutta la regione grazie alle precipitazioni estive che hanno creato l’ambiente ideale per la loro nascita. Nei mesi di ottobre e novembre si moltiplicano sagre e feste dedicate a questa prelibatezza che quest’anno torna accompagnata dall’atro grande simbolo dell’autunno, la castagna che, dopo aver rischiato la scomparsa a causa dell’attacco del cinipide galligeno del castagno (vespina cinese), è tornata a riempire i castagneti liguri e nazionali. A livello nazionale si stima per il frutto amato da grandi e piccini, un raccolto superiore a 30 milioni di chili, in aumento dell’80% rispetto a cinque anni fa. “Olio e vino – affermano il Presidente di Coldiretti Liguria, Gianluca Boeri e il delegato Confederale Bruno Rivarossa – sono due prodotti cardine della Liguria, dal grande valore economico per le nostre aziende, le quali coltivano su un terreno non tra i più facili d’Italia. Sono due grandi eccellenze che  portano sul mercato il vero sapore del nostro territorio e rappresentano un tassello importante dell’economia agricola ligure. Sono dedicate a questi ori autunnali sagre e feste, che ne salutano la produzione e che attirano ogni anno turisti da ogni parte del mondo, mentre in ogni piccolo borgo si riscoprono le antiche ricette tipiche del territorio preparate con i funghi o con le castagne, quest’ultime gustate come caldarroste o essiccate nei tecci, mentre con la loro pregiata farina si prepara il locale castagnaccio e le tagliatelle da condire con sughi di noci, funghi e con l'intramontabile pesto alla genovese. È una grande vittoria avere di nuovo a disposizione la castagna italiana, ma resta ancora alto il rischio di trovarsi nel piatto, senza saperlo, castagne straniere provenienti soprattutto dalla Turchia, Spagna, dal Portogallo e dalla Grecia. Servono più controlli sull’origine delle castagne messe in vendita in Italia per evitare che diventino tutte, incredibilmente, tricolori. E se il consumatore vuole cucinare a casa propria questa leccornia autunnale meglio frequentare i mercati degli agricoltori di Campagna Amica Liguria, dove è possibile fare buoni acquisti di alta qualità oppure rivolgersi alle imprese agricole e riscoprire il gusto di partecipare nei boschi alla raccolta delle castagne.” http://www.liguria.coldiretti.it/agricoltura-liguria-tra-raccolti-e-sagre-si-festeggia-l-arrivo-dell-autunno-ottima-annata-per-uva-ol.aspx?KeyPub=GP_CD_LIGURIA_HOME|CD_LIGURIA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=123740344 Tue, 16 Oct 2018 14:37:12 GMT PENSIONATI AGRICOLI: LE LORO STORIE ALLA BASE DELLA NOSTRA CULTURA E SOCIETA’ -GIORGIO GRENZI ELETTO ALLA PRESIDENZA NAZIONALE DI FEDERPENSIONATI In Liguria sono 32mila i pensionati autonomi, dei quali il 51% proprio del comparto agricolo: è la figura cardine, custode di esperienza di vita e di tradizioni locali che continua, anche dopo la pensione, a rivestire un ruolo attivo nelle aziende agricole e nella quotidianità delle famiglie. Lo rende noto Coldiretti Liguria in occasione dell’elezione di Giorgio Grenzi e della nuova giunta posta a guida di Federpensionati Coldiretti, la più importante associazione pensionati del lavoro autonomo di tutta Europa con oltre 800 mila iscritti. Alla nomina era presente la delegazione ligure di Federpesionati al gran completo, che ha raggiunto Roma con il suo entusiasmo e le progettualità che sta mettendo in campo per il ramo che racchiude nella nostra regione il 44% della popolazione, percentuale che le ha fatto guadagnare l’appellativo di “più Vecchia d’Italia”    “Siamo i portavoce del cosiddetto “invecchiamento attivo” – afferma la Presidente di Federpensionati Liguria Angela Romaggi –  avendo alle spalle l’esperienza di una vita e ancora molto da offrire: abbiamo affrontato tante sfide nelle nostre realtà lavorative e proprio per questo abbiamo acquisito quella versatilità che ci rende guide e supporti in molti ambiti. I coltivatori, che siano di mare o di terra, non vanno mai veramente in pensione, ma rimangono presenti e coinvolti nelle aziende, diventando un punto di riferimento importante per la famiglia e il buon funzionamento delle imprese del territorio.  Come pensionati dobbiamo far emergere con forza il ruolo che rivestiamo ancora nella società, non solo dal punto di vista del welfare economico, ma anche per il compito di guida che ricopriamo, quali portatori di valori fondamentali e tradizioni antiche”.  “Nella nostra Regione – spiegano il Presidente di Coldiretti Liguria Gianluca Boeri e il Delegato Confederale Bruno Rivarossa -  i pensionati coltivatori diretti che Federpensionati rappresenta sono quasi 17mila: di questi molti continuano a lavorare, chi in azienda chi nel sociale,  anche dopo la pensione rivestendo un ruolo fondamentale per le nuove generazioni.  A livello nazionale la presenza di un pensionato in casa  viene considerata dal 37 per cento degli italiani un fattore determinante per contribuire al reddito domestico e per tutto l’aiuto immateriale che fornisce. Ad oggi  è l’intera società ad avere fame di conoscenza del mondo agricolo passato, fatto che viene confermato anche dal crescente coinvolgimento dei pensionati agricoli nella società civile, dalle scuole agli orti urbani fino ai progetti di agricoltura sociale”.   Insieme al Presidente Giorgio Grenzi è stata eletta anche la nuova giunta nazionale di Federpensionati Coldiretti composta da tre vice presidenti Franca Sertore per la Lombardia, Johann Karl Berger della Sudtiroler Bauerbund di Bolzano e Pietro Fidone della Sicilia insieme ai membri Marino Bianchi del Veneto, Angelo Marseglia della Puglia ed Elvira Leuzzi della Calabria. http://www.liguria.coldiretti.it/pensionati-agricoli-le-loro-storie-alla-base-della-nostra-cultura-e-societa-giorgio-grenzi-eletto-al.aspx?KeyPub=GP_CD_LIGURIA_HOME|CD_LIGURIA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=123740253 Tue, 16 Oct 2018 14:34:24 GMT