Coldiretti Liguria News - Coldiretti Liguria http://www.liguria.coldiretti.it/ Tue, 18 Jun 2019 10:22:29 GMT http://www.rssboard.org/rss-specification http://www.liguria.coldiretti.it/ 60 NOTTE PRIMA DEGLI ESAMI: LA DIETA PROMOSSA PER LA MATURITA’ Meno di ventiquattro ore all’inizio degli esami di maturità 2019, che coinvolgeranno 26.188 classi a livello nazionale: tra fake news su possibili tracce, bufale, leggende metropolitane ed escamotage per affrontare le prove, un reale aiuto arriva invece dall’alimentazione, dove è importante evitare il consumo di caffè, che aumenta l’eccitazione e l’ansia, e preferire frutta fresca, che aiuta a rilassarsi e a combattere il grande caldo. Per arrivare fisicamente pronti agli esami è bene saper distinguere tra alimenti “promossi e bocciati”: un aiuto per vincere la preoccupazione viene dagli alimenti ricchi di sostanze rilassanti come pane, pasta o riso, lattuga, radicchio, cipolla, formaggi freschi, yogurt, uova bollite, latte caldo, frutta dolce e infusi al miele che favoriscono il sonno e aiutano l’organismo a rilassarsi per affrontare con la necessaria energia e concentrazione la sfida scolastica. Mentre è meglio evitare, perché possono provocare insonnia e agitazione, caffè, patatine in sacchetto, salatini e cioccolata, protagonisti delle scorte di emergenza delle ansiose vigilie. Tra i condimenti out sono da evitare cibi con sodio in eccesso per cui vanno banditi curry, pepe, paprika e sale in abbondanza, ma anche piatti nei quali sia stato utilizzato dado da cucina. “Come diceva il filosofo tedesco L.Fauerbach, ‘L’uomo è ciò che mangia’ – affermano il Presidente di Coldiretti Liguria Gianluca Boeri e il Delegato Confederale Bruno Rivarossa – e quindi per “migliorare” il rendimento agli esami dei nostri ragazzi serve un’alimentazione adeguata. Esistono cibi che aiutano a rilassarsi per la presenza di un aminoacido, il triptofano, che favorisce la sintesi della serotonina, il neuromediatore del benessere e il neurotrasmettitore cerebrale che stimola il rilassamento. La serotonina aumenta con il consumo di alimenti con zuccheri semplici come la frutta dolce di stagione, ma effetti positivi nella dieta serale si hanno con legumi, uova bollite, carne, pesce, formaggi freschi. Tra le verdure al primo posto la lattuga, seguita da cipolla e aglio, perché le loro spiccate proprietà sedative conciliano il sonno. Bene anche un bicchiere di latte caldo, un buon dolcetto di incoraggiamento ricco di carboidrati semplici, anche se infusi e tisane dolcificati con miele andranno per la maggiore questa notte. Come Coldiretti Liguria consigliamo a tutti i genitori dei maturandi 2019 di acquistare i prodotti, che aiutano il corpo e la mente, direttamente presso gli agricoltori locali o i mercati di Campagna Amica Liguria dove è possibile trovare frutta e verdura freschi di stagione, formaggi, uova, miele marmellate e molto altro ancora, interamente a chilometro zero, tutti prodotti invitanti e gustosi dalla qualità garantita.” http://www.liguria.coldiretti.it/notte-prima-degli-esami-la-dieta-promossa-per-la-maturita-.aspx?KeyPub=GP_CD_LIGURIA_HOME|CD_LIGURIA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=133259257 Tue, 18 Jun 2019 10:22:29 GMT MAREGGIATA DI OTTOBRE: ARRIVANO GLI AIUTI PER IL SETTORE ITTICO LIGURE Dopo i pesanti danni stimati a 12 milioni di euro subiti da tutte le marinerie liguri, buone notizie arrivano per i mitilicoltori e pescatori della nostra regione: tutte le attività colpite potranno usufruire dei fondi governativi.   È quanto riporta Coldiretti Liguria, sottolineando che nella mareggiata storica dello scorso ottobre non era stata risparmiata nessuna zona della costa, con decine di pescatori, mitilicoltori e di imprese della filiera ittica e dell'acquacoltura che avevano riportato ingenti danni, mettendone a rischio la continuità nell'attività. Per dare nuovo slancio al settore è importante, quindi, la decisione governativa, la quale prevede che, parte dei 300 milioni stanziati a livello nazionale per le emergenza saranno destinati a ristorare i danni subiti dal comparto ittico. “Il provvedimento approvato che consentirà l'assegnazione dei contributi al settore ittico – affermano il Presidente di Coldiretti Liguria Gianluca Boeri, il Delegato Confederale Bruno Rivarossa e la Responsabile di Impresa Pesca Liguria Daniela Borriello - è di grande importanza per il nostro territorio, dal momento che potrà aiutare i tanti pescatori e mitilicoltori che hanno subito gravi danni economici e interruzione dell'attività a causa della perdita della propria imbarcazione e del prodotto. Ad esempio l’intera mitilicoltura spezzina ha riportato gravissime perdite sia per gli stabilimenti a terra, sia per le reste e le imbarcazioni in mare. La piccola pesca d’altro canto ha contato la perdita di numerose imbarcazioni e neanche i piccoli pescherecci, che effettuano la pesca a strascico, sono rimasti illesi dal passaggio del mare. Come Coldiretti Liguria dobbiamo prendere positivamente atto dell’impegno dell’Assessore Regionale all’agricoltura e pesca S. Mai e dei suoi funzionari e altresì del ruolo importante svolto dall’On. L. Viviani della Commissione agricoltura e Pesca della Camera. Questo darà un sostegno vero e celere alle imprese e al territorio ligure, e potrà evitare la perdita di quel patrimonio, anche ambientale, che il settore pesca genera.” http://www.liguria.coldiretti.it/mareggiata-di-ottobre-arrivano-gli-aiuti-per-il-settore-ittico-ligure.aspx?KeyPub=GP_CD_LIGURIA_HOME|CD_LIGURIA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=133259193 Tue, 18 Jun 2019 10:20:36 GMT GIORNATA PESCE ITALIANO: SCEGLIERE PRODOTTI LOCALI PER ESSERE SICURI DI FRESCHEZZA E DI QUALITA’ Quasi 8 pesci su 10 che arrivano sulle nostre tavole sono stranieri, spesso ad insaputa degli stessi consumatori, soprattutto a causa della mancanza dell’obbligo dell’indicazione di origine sui piatti consumati al ristorante, che consente di spacciare per nostrani prodotti provenienti dall’estero: per avere sempre la certezza di acquistare pesce fresco, sano e genuino è bene rivolgersi ai pescatori liguri, che ogni giorno portano a terra i prodotti del nostro mare.   È quanto riporta Coldiretti Liguria in base ai dati del rapporto “Sos pesce italiano” elaborato da Coldiretti Impresapesca in occasione della giornata nazionale del pesce italiano, festeggiata a Genova presso il mercato ittico di Campagna Amica nella Darsena per l’occasione animato, grazie alla collaborazione dei pescatori locali, con le ricette della tradizione marinara locale a base di pesce di stagione quale triglie, palamite, sardine, sgombri e le immancabili acciughe. L’iniziativa è tesa a far conoscere caratteristiche, qualità del pescato locale ed aiutare a fare scelte di acquisto consapevoli di un prodotto che impatta in maniera estremamente positiva sulla nostra salute.   “Mangiare pesce soprattutto azzurro - afferma la Responsabile di Coldiretti Impresa Pesca, Daniela Borriello – fa bene alla nostra salute, dal momento che contiene  importanti caratteristiche nutrizionali che proteggono il cuore, sostengono il metabolismo e combattono l’invecchiamento, al punto che molte raccomandazioni internazionali e nazionali ne consigliano il consumo almeno 2 volte a settimana. Per essere sicuri del prodotto acquistato si ribadisce l’importanza di scegliere sempre pesce locale, a miglio zero, venduto direttamente dai pescatori verificando, anche sul bancone, l’etichetta, che per legge deve prevedere la zona di pesca.  Quando questo non è possibile per difendere, la nostra salute, è comunque assolutamente necessario assicurarsi che il pesce sia fresco controllando alcune caratteristiche. Ad esempio che la carne abbia una consistenza soda ed elastica, che le branchie abbiano un colore rosso o rosato e siano umide e gli occhi non siano secchi o opachi, mentre l’odore non deve essere forte e sgradevole. Per molluschi e mitili, è essenziale che il guscio sia chiuso, mentre per i gamberi serve verificare che non abbiano la testa annerita. Meglio, infine, non scegliere i pesci già mutilati della testa e delle pinne”.   “Il nostro settore ittico – affermano il Presidente di Coldiretti Liguria, Gianluca Boeri e il Delegato Confederale Bruno Rivarossa -  troppo spesso subisce la concorrenza sul mercato di pesce importato che non garantisce livelli di sicurezza paragonabili a quello nazionale. Per non cadere in inganni pericolosi per nostra salute e quella delle nostre famiglie è indispensabile garantire la trasparenza dell’informazione ai consumatori dal mare alla tavola estendendo l’obbligo dell’indicazione di origine anche ai menù dei ristoranti con una vera e propria ‘carta del pesce’” http://www.liguria.coldiretti.it/giornata-pesce-italiano-scegliere-prodotti-locali-per-essere-sicuri-di-freschezza-e-di-qualita-.aspx?KeyPub=GP_CD_LIGURIA_HOME|CD_LIGURIA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=133225594 Mon, 17 Jun 2019 14:22:37 GMT TURISMO ESPERIENZIALE: ALLA SCOPERTA DELL’ORO LIGURE CON“OLIVETI APERTI” Dall’arte del muretto a secco alla storia dell’olio ligure attraverso percorsi di degustazione, itinerari tra gli oliveti, visite in azienda e corsi di cucina: questo weekend si aprono le porte delle aziende olivicole da levante a ponente per permettere a turisti, e non solo ,di scoprire l’affascinante mondo dell’olio DOP Riviera Ligure, eccellenza che viene prodotta su più di 2500 ettari di terreno. È quanto riporta Coldiretti Liguria per annunciare l’iniziativa Oliveti Aperti, organizzata dal Consorzio di tutela dell’Olio DOP Riviera Ligure, con la collaborazione della Fondazione Qualivita e il supporto della Regione Liguria, per coinvolgere cittadini e turisti all’interno della tradizione dell’olivicoltura eroica riscoperta attraverso le storie degli uomini e donne che con il loro lavoro custodiscono un’antica tradizione, salvaguardano il territorio e valorizzano una produzione d’eccellenza. “L’olivicoltura è uno dei principali settori dell’agricoltura locale – affermano il Presidente di Coldiretti Liguria Gianluca Boeri e il Delegato Confederale Bruno Rivarossa – che possiede una storia e tradizione che vale la pena raccontare ai turisti che si recano nella nostra terra. Per la campagna 2018/19 sono stati immessi sul mercato più di 3.600 quintali di Olio DOP, un prodotto di qualità conosciuto in tutto il mondo e che riesce a farsi largo sul mercato grazie al duro lavoro dei nostri agricoltori. Il mondo olivicolo locale può diventare un elemento trainante del turismo sostenibile alla scoperta dell’entroterra, una formula sempre più richiesta dai nostri viaggiatori, che potrà arrivare a rappresentare un volano importante per l’indotto economico della nostra regione. Anche in quest’ottica, per il futuro della nostra olivicoltura, è importante che l’oliva taggiasca, riceva il marchio della DOP, in modo che questo frutto, simbolo del ponente ligure, sia  legato indissolubilmente al suo territorio d'origine, evitando quel furto d’identità che normalmente accade, e tutelando così produttori e consumatori ”. L’appuntamento è per questo sabato e domenica presso 32 aziende liguri partendo da Imperia con l’az. agr. Carlo Siffredi, az. agr. Fratelli Carli, Olio Anfosso, Ars Olea, passando dalla savonese az. agr. Canaiella, le genovesi Coop Agricola Lavagnina , az. agr. Solari Massimo , az. agr. Adriano Casazza, Coop Olivicoltori Sestresi fino ad approdare in provincia della Spezia presso l’azienda Lucchi & Guastalli. http://www.liguria.coldiretti.it/turismo-esperienziale-alla-scoperta-dell-oro-ligure-con-oliveti-aperti-.aspx?KeyPub=GP_CD_LIGURIA_HOME|CD_LIGURIA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=133225519 Mon, 17 Jun 2019 14:20:58 GMT APICOLTURA LIGURE: AZZERATA LA PRODUZIONE DI MIELE IN PAZZA PRIMAVERA Stagione da dimenticare per l’intera apicoltura ligure, dove le produzioni di miele sono state praticamente azzerate a causa dell’anomala primavera, che con vento, pioggia e sbalzi termici considerevoli, ha vanificato il lavoro delle api, le quali a malapena sono riuscite a trovare nettare sufficiente per sopravvivere. Gravi sono le perdite stimate per un importante tassello dell’economia agricola locale, che conta circa 1200 addetti che si occupano di 26.000 alveari, per una produzione media di 40 kg di miele all’anno per cassa. Il maltempo ha di fatto compromesso molte fioriture e la sopravvivenza delle api, le quali non hanno potuto raccogliere il nettare, fatto che, in molte zone, ha richiesto agli apicoltori stessi di intervenire per nutrirle. La sofferenza delle api è uno degli effetti dei cambiamenti climatici in atto che sconvolgono la natura e si manifestano con la più elevata frequenza di eventi estremi con sfasamenti stagionali, precipitazioni brevi ed intense ed il rapido passaggio dal sole al maltempo. “Il maltempo non ha risparmiato la nostra regione – affermano il Presidente di Coldiretti Liguria Gianluca Boeri e il Delegato Confederale Bruno Rivarossa – e questa finta primavera ha colpito duramente i nostri apicoltori. Ad oggi si stima che la produzione primaverile di miele ligure è stata praticamente azzerata: le perdite sono importanti per tutte le tipologie ma le più gravi si sono registrate sul miele d’acacia, pianta andata in fioritura in concomitanza con i fenomeni atmosferici avversi. È per questo che come Coldiretti Liguria abbiamo chiesto alla Regione di affrontare questo grave problema al prossimo Tavolo Verde e pianificare interventi immediati a sostegno del comparto. La Liguria – concludono Boeri e Rivarossa - è storicamente produttrice di mieli pregiati, a partire dalla “specialità della casa”, ossia il miele di castagno prodotto nell’entroterra ligure, per arrivare alle tipologie di miele di carattere più commerciale, come  il millefiori e il miele di acacia, pur non mancando produzioni di mieli più particolari come quello di erica o di melata.  In una situazione d’emergenza come questa per evitare di portare in tavola prodotti provenienti dall’estero, spesso di bassa qualità, consigliamo al consumatore di verificare con attenzione l’origine in etichetta del miele oppure rivolgersi direttamente ai produttori nelle aziende agricole, negli agriturismi o nei mercati di Campagna Amica Liguria”.    http://www.liguria.coldiretti.it/apicoltura-ligure-azzerata-la-produzione-di-miele-in-pazza-primavera.aspx?KeyPub=GP_CD_LIGURIA_HOME|CD_LIGURIA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=133222674 Mon, 17 Jun 2019 13:08:17 GMT GIORNATA DEL PESCE ITALIANO: A GENOVA SI FESTEGGIA TRA I BANCHI DELLA DARSENA CON LE ECCELLENZE A MIGLIO ZERO Triglie, palamite, sardine, sgombri e le immancabili acciughe: questo sabato mattina i pescatori sbarcheranno nella Superba per una giornata all’insegna dei prodotti del mare e dell’importanza del loro consumo per difendere la nostra salute. Il mercato ittico di Campagna Amica nella Darsena si animerà, grazie alla collaborazione dei pescatori locali, che con maestria prepareranno primi e secondi piatti della tradizione marinara locale, offerti al consumatore per fargli assaporare le vere eccellenze a miglio zero. Lo rende noto Coldiretti Liguria per annunciare l’iniziativa organizzata a Genova e promossa da ImpresaPesca Coldiretti in occasione della giornata nazionale del pesce italiano, giornata dedicata a far conoscere caratteristiche, qualità del pescato ed aiutare il consumatore a fare scelte di acquisto consapevoli.   “E’ un’occasione importante – afferma la Responsabile di Coldiretti Impresa Pesca, Daniela Borriello - per imparare a riconoscere dal vivo il pesce fresco nazionale e difendersi dall’inganno del falso Made in Italy. Per l’occasione, i tutor-pescatori che, come ogni mattina, porteranno a terra i frutti del nostro mare, faranno scoprire il nostro pesce a miglio zero attraverso le antiche ricette della tradizione marinara ligure, dal risotto al fritto misto, svelando segreti e tecniche per replicarle facilmente anche a casa. Il mercato della Darsena è ogni giorno un luogo di valorizzazione del territorio, essendo un mercato dove è sempre possibile acquistare, mare permettendo, pesce fresco a miglio zero, venduto direttamente dai pescatori: in queste occasioni diventa anche un luogo di  sensibilizzazione del consumatore al quale vengono mostrate eccellenze cucinate e servite nel migliore dei modi”.  “La nostra regione – affermano il Presidente di Coldiretti Liguria, Gianluca Boeri e il Delegato Confederale Bruno Rivarossa - è famosa per il suo settore ittico che troppo spesso subisce la concorrenza sul mercato di pesce importato che non garantisce livelli di sicurezza paragonabili a quello nazionale, come dimostra lo studio “SOS pesce italiano” realizzato da Impresapesca della Coldiretti con i dati sui consumi che sarà presentato nell’ambito del progetto un mare di salute. Mangiare pesce fresco di stagione è importante per la nostra salute, per quella delle nostre famiglie, e per tutelare i produttori locali e l’economia della nostra regione. Per essere sicuri del prodotto acquistato si ribadisce l’importanza di scegliere sempre pesce locale, a miglio zero, venduto direttamente dai pescatori e che non ha dovuto fare centinaia di chilometri per raggiungere le nostre tavole. Quando questo non è possibile è comunque sempre assolutamente necessario assicurarsi che il pesce sia fresco, per questo invitiamo tutti i consumatori a richiedere la data di pesca nel momento dell’acquisto di una qualsiasi specie ittica: la qualità e la bontà del pesce sono imprescindibili dalla sua freschezza.” http://www.liguria.coldiretti.it/giornata-del-pesce-italiano-a-genova-si-festeggia-tra-i-banchi-della-darsena-con-le-eccellenze-a-mig.aspx?KeyPub=GP_CD_LIGURIA_HOME|CD_LIGURIA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=133222558 Mon, 17 Jun 2019 13:04:17 GMT STAGIONE ESTIVA: TURISTI IN LIGURIA ALLA RICERCA DI RELAX E DELLA TINTARELLA 2019 Sono già 3mln i turisti italiani e stranieri che hanno scelto la nostra regione da gennaio ad aprile 2019, ma il vero boom è atteso per questo inizio d’estate, dove il caldo inaugura la bella stagione dopo un maggio tra i più piovosi: c’è chi sceglierà la costa alla ricerca del sospirato colore ambrato della pelle e chi preferirà la campagna per concedersi un po’ di relax negli oltre 600 agriturismi presenti. È quanto afferma Coldiretti Liguria, nel commentare il report di Regione Liguria al 31 maggio 2019 dove i dati, in linea con l’anno precedente, confermano la nostra regione una tra le più scelte d’Italia e dove si prevede, anche per l’estate 2019, un boom di presenze dettate dall’ampia scelta di possibilità turistiche presenti.   “Il turismo – affermano il Presidente di Coldiretti Liguria Gianluca Boeri e il Delegato Confederale Bruno Rivarossa – è una fonte importantissima per l’economia della nostra regione, che ha plasmato, nel tempo, l’offerta delle strutture ricettive presenti, le quali hanno cercato di adattare sempre i servizi alle nuove esigenze. Ormai in Liguria non si parla più solo di vacanzieri alla ricerca delle migliori spiagge, ma di viaggiatori che vogliono realmente conoscere i territori che visitano, assaggiare i piatti tipici e scoprirne storia e tradizione. Ed è in questo contesto che si colloca l’offerta degli Agriturismi e Ittiturismi di Campagna Amica Liguria, strutture ricettive che fanno della distintività e qualità del servizio i propri cavalli di battagli. Questi agriturismi accolgono il viaggiatore in una vacanza esperienziale, dove il territorio e la tradizione sono vissuti interamente, attraverso l’ospitalità, la cucina, le attività organizzate, oltre a laboratori e visite in azienda. Allo stesso modo l’ittiturismo, attraverso ad esempio le attività di pesca-turismo e ristorazione “take away” direttamente dalla barca, danno la possibilità al turista della costa di entrare in contatto con la storia del nostro settore ittico e i suoi prodotti d’eccellenza, resi fruibili dagli stessi pescatori che salvaguardano e custodiscono quotidianamente il nostro mare. Infine per i turisti che sceglieranno la nostra regione e per tutti i liguri – concludono Boeri e Rivarossa – che dovranno affrontare le alte temperature, catturare i raggi solari e proteggere propria salute, si consiglia di aumentare il consumo di frutta e verdura possibilmente a km zero venduta direttamente dai produttori sui mercati di Campagna Amica Liguria”.     http://www.liguria.coldiretti.it/stagione-estiva-turisti-in-liguria-alla-ricerca-di-relax-e-della-tintarella-2019.aspx?KeyPub=GP_CD_LIGURIA_HOME|CD_LIGURIA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=133222471 Mon, 17 Jun 2019 13:00:40 GMT LOANO: GRANDE PARTECIPAZIONE ALLA XXII GIORNATA INTERREGIONALE DEI PENSIONATI COLDIRETTI Si sono dati appuntamento nel borgo ligure oltre 600 pensionati agricoltori e pescatori, provenienti da ogni angolo di Liguria, Piemonte e Valle d’Aosta, riuniti per la Giornata Interregionale dei Pensionati Coldiretti, dove, oltre a celebrare la figura capostipite della società, sono state affrontate le tematiche legate al mondo degli anziani. I Pensionati sono stati accolti dal Presidente e il Segretario Nazionale di Federpensionati Coldiretti Giorgio Grenzi e Danilo Elia, dai Presidenti regionali di Liguria, Piemonte, Valle d’Aosta, Angela Romaggi, Pier Luigi Cavallino, e Yves Perraillon, dal Presidente regionale di Coldiretti Liguria, Gianluca Boeri e dai Presidenti, Direttori e Dirigenti delle varie Federazioni provinciali. La giornata di festeggiamenti si è aperta con la Santa Messa celebrata da Monsignor Guglielmo Borghetti presso la basilica di San Giovanni Battista, nel cuore della città, proseguendo poi in modo conviviale presso il ristorante del complesso Loano 2 Village, dove è stato possibile avere anche un momento di confronto sui temi più attuali che riguardano i pensionati. Non è mancato il mercato di Campagna Amica Liguria dove le grandi eccellenze locali, dall’olio al pesto alla genovese fino ai peperoncini, sono state messe a portata di mano degli ospiti. Per il Presidente Nazionale, Grenzi è stata l’occasione per fare il punto sulle numerose progettualità, sottolineando in particolare che “in un Paese come il nostro dove gli anziani sono una risorsa fondamentale per le famiglie e la società bisogna sempre avere a cuore la salute e la prevenzione dei nostri pensionati, oltre all’assicurare loro delle pensioni adeguate. La longevità, l’allungamento della vita sono tutti fattori positivi che però vanno governati al meglio, altrimenti si ignorano le esigenze di milioni e milioni di persone. I nostri pensionati sono una risorsa insostituibile e come tali vanno sempre considerati”. “E’ stato un momento importante di riflessione e di confronto – afferma la Presidente di Federpensionati Liguria Angela Romaggi – che ha sancito ancora una volta la forte sinergia che si è creata con l’area del Nord Ovest. I coltivatori, che siano di mare o di terra, non vanno mai veramente in pensione, ma rimangono attivi e coinvolti nell'azienda di famiglia e si fanno portatori, nei confronti delle nuove generazioni, di valori fondamentali e tradizioni antiche, diventando un punto di riferimento importante per la famiglia, per il buon funzionamento delle imprese del territorio e per la nostra Associazione. Nella nostra regione i pensionati coltivatori diretti che noi rappresentiamo sono 16.509 e a loro va il nostro costante impegno”. “La giornata del pensionato è la festa dedicata a coloro che, con duro lavoro, hanno aperto la strada per la moderna agricoltura e pesca – spiegano il Presidente di Coldiretti Liguria Gianluca Boeri e il Delegato Confederale Bruno Rivarossa -   diventando degli esempi importanti da seguire per i nostri giovani imprenditori. Soprattutto in campo agricolo e ittico la loro non è la consueta stagione del pensionamento in quanto rimangono sempre attivi e produttivi, affiancando con la loro esperienza di una vita le nuove generazioni che si affacciano a questi mondi. I nostri anziani, sono una grandissima risorsa sia per il ruolo che svolgono nella società, per la loro operatività costante e per la  funzione di consiglieri che hanno nelle nuove scelte imprenditoriali, e soprattutto per il ruolo di ecologisti veri che svolgono anche nella nostra Liguria dove continuano a mantenere il territorio, salvaguardando, ad esempio, le fasce e i nostri muretti a secco: la nuova agricoltura, che concilia innovazione e tradizione, non può rinunciare ad un così prezioso patrimonio”. http://www.liguria.coldiretti.it/loano-grande-partecipazione-alla-xxii-giornata-interregionale-dei-pensionati-coldiretti.aspx?KeyPub=GP_CD_LIGURIA_HOME|CD_LIGURIA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=133222423 Mon, 17 Jun 2019 12:59:07 GMT GIORNATA AMBIENTE: IL LAVORO DEGLI IMPRENDITORI AGRICOLI LIGURI PRESERVA LE BIODIVERSITA’ TERRITORIALI A livello nazionale sono scomparse dalla tavola tre varietà di frutta su quattro nell’ultimo secolo, ma la perdita di biodiversità riguarda l’intero sistema agricolo e di allevamento: in Liguria, dove quasi la metà della superficie agricola corrisponde a zone ad elevato valore naturalistico, coltivatori e allevatori custodi impediscono l’estinzione delle produzioni tipiche presenti.  E’ quanto riporta Coldiretti Liguria, in occasione della Giornata Mondiale dell’Ambiente celebrata dalle Nazioni Unite, il 5 giugno, sottolineando che la difesa dell’ambiente non ha solo un valore naturalistico, ma è anche il vero valore aggiunto delle produzioni agricole Made in Liguria, dove il lavoro degli agricoltori ha permesso di salvare e rendere famose produzioni come l’asparago violetto, riconoscibile dal colore viola intenso, la zucchina trombetta, a forma ricurva, il fagiolo bianco, prodotto nell’estremo ponente ligure, il Chinotto dal quale si ottiene l’omonima bevanda, il famosissimo Basilico Genovese DOP, fino ad arrivare alla patata di Pignone dove a far la differenza in questo caso sono le sostanze nutritive del terreno in cui cresce che la rendono una patata molto resistente alla cottura. Ma non solo: anche gli allevatori svolgono un ruolo fondamentale per la salvaguardia di specie autoctone resistenti ma purtroppo a rischio d’estinzione, quali la Cabannina, la pecora Brigasca e il Cavallo Bardigiano. “Investire sulla distintività – affermano il Presidente di Coldiretti Liguria Gianluca Boeri e il Delegato Confederale Bruno Rivarossa – è una condizione necessaria per le nostre imprese che, non potendo contare su grandi numeri di produzione, possono farsi largo sul mercato nazionale e internazionale grazie all’altissima qualità e peculiarità dei prodotti. Un’azione di recupero importante della biodiversità – concludono Boeri e Rivarossa - si deve, a livello locale e nazionale, ai nuovi sbocchi commerciali creati dai mercati degli agricoltori e dalle fattorie di Campagna Amica che hanno offerto opportunità economiche agli allevatori e ai coltivatori di varietà e razze a rischio di estinzione che altrimenti non sarebbero mai sopravvissute alle regole delle moderne forme di distribuzione. Un’azione formalizzata con i prodotti presenti nell’elenco dei “Sigilli” di Campagna Amica che sono la più grande opera di valorizzazione della biodiversità contadina mai realizzata in Italia.”   http://www.liguria.coldiretti.it/giornata-ambiente-il-lavoro-degli-imprenditori-agricoli-liguri-preserva-le-biodiversita-territoriali.aspx?KeyPub=GP_CD_LIGURIA_HOME|CD_LIGURIA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=133222367 Mon, 17 Jun 2019 12:56:37 GMT VIVAISMO, PUBBLICATO IL DECRETO SUL SISTEMA VOLONTARIO DI CERTIFICAZIONE E’ stato pubblicato (Gazzetta Ufficiale del 23 maggio 2019) il decreto ministeriale che definisce il “Sistema nazionale volontario di qualificazione del materiale di propagazione vegetale”, chiamato anche “Sistema Qualificazione Italia”. Il decreto disciplina l'organizzazione e l'articolazione del Sistema nazionale volontario di qualificazione del materiale di propagazione vegetale e delle piante di specie arbustive ed arboree da frutto nonché delle specie erbacee a moltiplicazione agamica e tutte le attività concernenti. Il sistema di qualificazione e di certificazione del materiale di propagazione dei vegetali è fondamentale per garantire alle imprese l’identità varietale e la sanità del materiale utilizzato per la realizzazione dei nuovi impianti, visto che situazioni di mancata corrispondenza del materiale di vegetazione messo a dimora o la presenza di patologie possono pregiudicare il risultato economico dell’impresa http://www.liguria.coldiretti.it/vivaismo-pubblicato-il-decreto-sul-sistema-volontario-di-certificazione.aspx?KeyPub=GP_CD_LIGURIA_HOME|CD_LIGURIA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=133219044 Mon, 17 Jun 2019 11:14:15 GMT INPS: COSÌ SI CALCOLANO LE PRESTAZIONI PER MALATTIE E MATERNITÀ Definiti con la circolare n. 79 dell’Inps , pubblicata il 3 giugno, i requisiti relativi ai valori dei minimi salariali per il calcolo delle prestazioni economiche di malattia, maternità/ paternità e altre retribuzioni per il 2019. Per i lavoratori agricoli a tempo determinato la retribuzione di base per liquidare le prestazioni non può essere inferiore a 43,35 euro che è il minimo fissato per legge per quest’anno. Per compartecipanti familiari e piccoli coloni l’Inps rende noto che i salari per il 2019 saranno pubblicati appena disponibili e pertanto si utilizza come per l’anno precedente, in via temporanea, il reddito medio convenzionale giornaliero che per il 2018 è stato fissato in 57,60 euro. E infine ai lavoratori soci di società ed enti cooperativi i trattamenti per malattia, paternità, maternità e tubercolosi sono liquidati in base a una retribuzione che non può essere al di sotto di 48,74 euro. http://www.liguria.coldiretti.it/inps-cosi-si-calcolano-le-prestazioni-per-malattie-e-maternita.aspx?KeyPub=GP_CD_LIGURIA_HOME|CD_LIGURIA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=133218955 Mon, 17 Jun 2019 11:11:06 GMT AGRICOLTURA SOCIALE, ECCO LE QUATTRO ATTIVITÀ RICONOSCIUTE Lo sviluppo dell'agricoltura sociale si inserisce nel contesto più ampio e generale in cui all’impresa agricola viene riconosciuto un ruolo “multifunzione” nella società. I progetti di agricoltura sociale sono, difatti, attuati grazie alla costituzione di reti “originali” tra imprese agricole, mondo della cooperazione sociale, istituzioni, associazioni, comunità locale, finalizzate ad assicurare un'estesa gamma di servizi alla persona a vantaggio delle popolazioni urbane e rurali, che va ad ampliare il campo delle esperienze dell'agricoltura multifunzionale, ai sensi del Decreto Legislativo n. 228/2001 (noto anche come Legge di Orientamento e modernizzazione del settore agricolo) e della Legge nazionale n. 141/2015 (Disposizioni in materia di agricoltura sociale). Nel 2018 poi l'Agenzia delle Entrate in un parere in merito al trattamento fiscale agli effetti dell'Iva delle attività socio-educative svolte all'interno dell'azienda agricola ha sancito l’esenzione Iva ai sensi dell’articolo 10, comma 1, n. 21 del DPR 633/72. Quali sono le tipologie attività di agricoltura sociale La legge 141/2015 all’articolo 2 definisce quattro tipologie di attività di agricoltura sociale: a) l'inserimento socio-lavorativo di lavoratori con disabilità e lavoratori svantaggiati, persone svantaggiate e minori in età lavorativa inseriti in progetti di riabilitazione sociale; b) prestazioni e attività sociali e di servizio per le comunità locali attraverso l'uso di risorse materiali e immateriali dell'agricoltura; c) prestazioni e servizi terapeutici anche attraverso l'ausilio di animali e la coltivazione delle piante; d) iniziative di educazione ambientale e alimentare, salvaguardia della biodiversità animale, anche attraverso l'organizzazione di fattorie sociali e didattiche, quali iniziative di accoglienza e soggiorno di bambini in età prescolare e di persone in difficoltà sociale, fisica e psichica. Le attività di agricoltura sociale esercitate dall’imprenditore agricolo si configurano come attività connesse laddove costituiscono servizi erogati dall’azienda a fruitori/beneficiari dei servizi stessi (è il caso delle attività indicate alle lettere b, c, d) attraverso l’utilizzo delle risorse aziendali. Tuttavia l’agricoltura sociale non è necessariamente un’attività connessa, ma è anche un modo in cui si organizzano i lavori agricoli in maniera tale da praticare azioni rivolte a persone svantaggiate che divengono parte integrante del processo produttivo (è questo il caso delle attività di inserimento socio-lavorativo di cui alla lettera a). Più in generale, è utile rimarcare come i beneficiari dei servizi dell’agricoltura sociale (anziani, disabili, bambini, adulti con varie tipologie di disagio) non sono accolti in una logica di mera assistenza, ma al contrario in una logica di costruzione di percorsi di giustizia sociale il cui obiettivo è, attraverso l'agricoltura, favorirne l’integrazione nella società, come soggetti attivi, portatori di capacità, diritti e doveri nei confronti delle comunità in cui risiedono. http://www.liguria.coldiretti.it/agricoltura-sociale-ecco-le-quattro-attivita-riconosciute.aspx?KeyPub=GP_CD_LIGURIA_HOME|CD_LIGURIA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=133218872 Mon, 17 Jun 2019 11:08:52 GMT PAC, ECCO GLI IMPORTI DEGLI AIUTI ACCOPPIATI PER IL 2018 Definiti gli importi unitari per gli aiuti accoppiati, pari al 12% del totale nazionale degli aiuti, che per la campagna 2018 valgono 450.232.000 euro. Il 5 giugno Agea ha pubblicato la circolare con gli importi relativi al settore zootecnia (bovini da latte, carne bovina e bovini macellati, ovi caprini), settore frumento duro, colture proteiche, proteaginose e settore olio di oliva. Per le vacche da latte (allevamenti di qualità) i capi accertati sono 1.082.393 per un importo unitario in euro di 78, 11; per le vacche da latte di allevamenti di qualità in zone montane (159.481 capi) è di 68,88: per le bufale da latte (89.495) 44,24; per le vacche nutrici da carne e a duplice attitudine iscritte ai libri genealogici o registro anagrafico(295.412) è di 124,66; per le vacche a duplice attitudine iscritte nei libri genealogici o registro anagrafico e inserite nei piani selettivi (99.691) è di 23,46; per le vacche nutrici non iscritte nei libri o nel registro anagrafico e appartenenti ad allevamenti non iscritti come allevamenti da latte (97.775) l’importo è di 80,58. Per i capi bovini macellati tra i 12 e 24 mesi allevati per almeno 6 mesi l’importo è di 42,35, per quelli allevati per almeno 12 mesi, per 6 mesi ma aderenti a sistemi di qualità, per almeno sei mesi e aderenti a sistemi di etichettatura, allevati per sei mesi e certificati l’importo sale a 60,16. Alle agnelle da rimonta è riconosciuto un premio di 25,94 ai capi ovini e caprini macellati di 5,38. Per le superfici olivicole l’aiuto è fissato in 89,20, alle superfici olivicole con una pendenza superiore 7,5% vanno 112,29 e 128,17 a quelle che aderiscono a sistemi di qualità. http://www.liguria.coldiretti.it/pac-ecco-gli-importi-degli-aiuti-accoppiati-per-il-2018.aspx?KeyPub=GP_CD_LIGURIA_HOME|CD_LIGURIA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=133218742 Mon, 17 Jun 2019 11:05:56 GMT PSR RIAPERTI I BANDI DELLA MISURA 4.1 E 6.1 Pur con una modesta dotazione finanziaria (1 milione di euro sulla misura 4.1 e 500mila Euro sulla misura 6.1) si sono aperti i termini per la presentazione delle domande a valere sull’ammodernamento aziendale e sul’insediamento giovani. Novità di rilievo è rappresentata dall’approvazione delle nuove tabelle ettaro coltura per ciò che riguarda le produzioni standard che su determinate attività quali l’olivicoltura (che arriva a 6.108€/ha per le olive da tavola e 3.397 €/ha per le olive da olio) e l’allevamento delle api (da 44€/alveare a 264€ per ogni cassa) hanno avuto un incremento piuttosto significativo. Leggeri incrementi si registrano anche per i bovini, gli ortaggi freschi in pieno campo e altre colture. Al link https://rica.crea.gov.it/public/it/rls_ps.php  le tabelle riferite al 2013 con tutte le colture e i relativi valori. http://www.liguria.coldiretti.it/psr-riaperti-i-bandi-della-misura-4-1-e-6-1-.aspx?KeyPub=GP_CD_LIGURIA_HOME|CD_LIGURIA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=133218675 Mon, 17 Jun 2019 11:03:58 GMT