Coldiretti Liguria News - Coldiretti Liguria http://www.liguria.coldiretti.it/ Mon, 21 May 2018 16:59:28 GMT http://www.rssboard.org/rss-specification http://www.liguria.coldiretti.it/ 60 COLDIRETTI IMPRESA PESCA: PARTE IL RILANCIO DEL LAGO MAGGIORE Un impianto all’avanguardia per creare l’ambiente adatto ad ospitare i “baby pesci” di persici e lavarelli: ecco l’idea, portata avanti da più di un anno, per favorire il ripopolamento del lago Maggiore e riprendere l’attività di pesca sul lago. A renderlo noto è Coldiretti Impresa Pesca, che ha sostenuto la realizzazione di quest’impianto per tutelare le attività dei pescatori locali, pescatori passati da 150 a poche decine negli ultimi anni. Il vivaio di avannotti, su idea dalla Cooperativa Pescatori Golfo di Solcio, è stato ricavato in locali attrezzati in tre arcate sottostanti la statale del Sempione, concessi in comodato per vent’anni dal Comune di Lesa, e proprio li si stanno per schiudere 200 mila uova certificate di trota fario. Al momento le uova sono in incubazione nelle bottiglie di Zug, ampolle che riproducono condizioni di «acqua corrente» collegate alle vasche della nursery, ma saranno a breve rilasciate tra Toce, Erno e San Bernardino. “L’incubatoio – afferma la Responsabile di Coldiretti Impresa Pesca, Daniela Borriello - è una soluzione ricercata per evitare di perdere il pesce di lago, preservare e salvaguardare l’ecosistema e valorizzare l’antico mestiere del pescatore di lago. Il progetto è stato fortemente sostenuto dai soci e dalle istituzioni piemontesi, in quanto si è ritenuto fondamentale un intervento come questo per avere sempre a disposizione pesce italiano, tracciabile e di qualità garantita, e, inoltre, per non perdere le nostre radici in quanto a mestieri e territorio.” “Il ripopolamento del lago – afferma il Delegato Confederale Bruno Rivarossa – risponde ad un’esigenza non solo locale ma nazionale: i pescatori del lago Maggiore erano una realtà storica considerevole che metteva a disposizione del mercato un prodotto d’eccellenza, simbolo distintivo del territorio. Siamo sicuri che grazie a questa formula il lago tornerà ben presto a vivere” Il taglio del nastro dell’incubatoio di Solcio si svolgerà questo sabato alle ore 11.00; a seguire degustazione a base di pesce locale, fornito dalla Cooperativa Pescatori Golfo di Solcio. http://www.liguria.coldiretti.it/coldiretti-impresa-pesca-parte-il-rilancio-del-lago-maggiore.aspx?KeyPub=GP_CD_LIGURIA_HOME|CD_LIGURIA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=118534713 Mon, 21 May 2018 16:59:28 GMT DISOCCUPAZIONE: L’AGRICOLTURA E’ UNA RISPOSTA PER I GIOVANI Li chiamano bamboccioni ma in realtà il 56% di loro accetterebbe un posto da spazzino, il 51% punterebbe a un lavoro nella food delivery (consegna di cibo a domicilio) e un 50% farebbe il dog sitter. Sono i giovani italiani tra i 18 e i 34anni alla ricerca di un impiego, che ad oggi si trovano costretti a vivere con la paghetta dei genitori. Lo rende noto Coldiretti, su dati Eurostat, specificando che a Livello Nazionale la mancanza di lavoro costringe i giovani a restare a casa con i genitori fino a 30,1 anni, quattro in piu’ rispetto alla media europea di 26 anni. Le difficoltà economiche, con un mercato del lavoro altalenante dove si registra, a livello nazionale, un tasso di disoccupazione del 31,7% costringono sempre più giovani a rimandare i progetti di indipendenza ad un futuro che non sembra neanche troppo vicino. Una situazione di disagio sociale che non di rado spinge i nostri giovani a cercare lavoro all’estero. La Liguria non fa eccezione, con un tasso di disoccupazione maschile che si è attestato a 10,6%, mentre quello femminile addirittura all’11,7%. Molti però sono i giovani under 40 che hanno scelto di provare la strada del lavoro autonomo in agricoltura, aprendo una propria azienda o rilevando quella della famiglia. È così che nel 2017 è stata registrare in Liguria la presenza di quasi 900 imprese giovani (il 10% in più rispetto al 2016), numero che continua costantemente a crescere e che aiuta i ragazzi a non abbandonare il territorio.     “La Liguria – affermano il Presidente di Coldiretti Liguria Gerolamo Calleri e il Delegato Confederale Bruno Rivarossa – come il resto d’Italia vive le difficoltà proprie della ricerca di un lavoro stabile. A dare una boccata d’ossigeno ai giovani in una Regione a vocazione turistica come la nostra, è il lavoro stagionale, ma questo non basta per dare stabilità, sicurezza e possibilità di realizzazione. È per questo che molti hanno scelto di costruirsi un’indipendenza in agricoltura e nell’allevamento, scelta consapevole e non soluzione di ripiego in tempo di crisi: la terra ligure, tra le più care d’Europa, non facilita l’entrata dei giovani e proprio per questo i ragazzi che scelgono il lavoro agricolo sono determinati e convinti. Come Coldiretti,  nonostante il ritorno all’agricoltura giovi al nostro territorio e alla nostra società, riteniamo che il nuovo Governo debba identificare come priorità da risolvere il mancato inserimento dei giovani nel mondo del lavoro: questa è una perdita di risorse insopportabile per un Paese vecchio come l’Italia che deve tornare a crescere in modo deciso. Non possiamo più permetterci che i ragazzi abbandonino i nostri territori.” http://www.liguria.coldiretti.it/disoccupazione-l-agricoltura-e-una-risposta-per-i-giovani.aspx?KeyPub=GP_CD_LIGURIA_HOME|CD_LIGURIA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=118534681 Mon, 21 May 2018 16:57:21 GMT PENSIONATI LIGURIA: SONO 30MILA QUELLI CHE COLTIVANO LA TERRA E IL MARE. ANGELA ROMAGGI E’ LA NUOVA GUIDA REGIONALE DI FEDERPENSIONATI COLDIRETTI Memoria storica, antichi mestieri e una vita dedicata al mondo agricolo Ligure: i veri custodi di questo patrimonio sono i nostri pensionati agricoli, che sono a livello regionale ben 31.765. Lo rende noto Coldiretti Liguria in occasione dell’Assemblea che ha eletto Angela Romaggi come nuovo presidente regionale di Federpensionati Coldiretti, la più importante associazione pensionati del lavoro autonomo di tutta Europa, con oltre 800 mila pensionati associati. Sarà affiancata dai Presidenti provinciali Angelo Majoli, La Spezia, Maria Adriana Podestà, Genova, Fernando Sasso, Imperia.   Angela Romaggi è una coltivatrice diretta in pensione della Val Fontanabuona (Genova) che continua per passione a lavorare la sua terra. Le sue produzioni sono ad indirizzo orticolo e produce principalmente farine.   “Sono onorata – afferma la nuova Presidente di Federpensionati Liguria, Angela Romaggi -  di essere stata scelta a rappresentare i pensionati autonomi della nostra Regione. Siamo i paladini del cosiddetto  “invecchiamento attivo” avendo ancora molto da offrire: ne abbiamo viste tante durante la nostra vita lavorativa e saremo una guida e un supporto in molti progetti e questioni. Abbiamo una grande responsabilità, ma attraverso gli incontri che faremo a livello provinciale e regionale e le iniziative in programma, porteremo avanti le nostre idee e faremo sentire la voce di tutti gli associati.”   “Sono una squadra pronta a mettersi in gioco – affermano il Presidente di Coldiretti Liguria, Gerolamo Calleri e il Delegato Confederale Bruno Rivarossa -  e a trasmettere le loro capacità, passione e sapienza alla nostra associazione Coldiretti. La nuova agricoltura, che concilia innovazione e tradizione, non può fare a meno del patrimonio di esperienza degli anziani all’interno delle aziende. Rappresentano un’importantissima risorsa,  per l’esperienza che hanno alle spalle e per la voglia ancora di dimostrare il loro valore.” http://www.liguria.coldiretti.it/pensionati-liguria-sono-30mila-quelli-che-coltivano-la-terra-e-il-mare-angela-romaggi-e-la-nuova-gui.aspx?KeyPub=GP_CD_LIGURIA_HOME|CD_LIGURIA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=118223266 Sat, 12 May 2018 09:01:21 GMT ECONOMIA LIGURE: SEMPRE PIU’ GIOVANI PUNTANO SULL’AGRICOLTURA DAVIDE BUSCA GUIDERA’ I GIOVANI DI COLDIRETTI Sono circa 500 le domande presentate dai giovani imprenditori liguri per il primo insediamento in agricoltura tramite i Piani di sviluppo rurale (Psr 2014-2020) dell’Unione Europea, numero che mostra come si è giunti ad un’inversione di rotta epocale del settore, dove gli under 40 continuano costantemente a crescere. È quanto rende noto Coldiretti Liguria in occasione del rinnovo dei vertici regionali di "Giovani Impresa", il vivaio dell’associazione Coldiretti dedicata ai giovani imprenditori e al loro futuro in agricoltura. È un fenomeno generalizzato a tutta Italia, con circa 30 mila giovani imprenditori che hanno deciso di fare dell’agricoltura il proprio futuro. È una scelta consapevole, registrabile già negli anni scolastici con un numero sempre maggiore di iscritti agli istituti agrari e a corsi di specializzazione del settore. E anche in Liguria questo ritorno all’agricoltura, che nel 2017 ha fatto registrare la presenza di quasi 900 imprese under 40 (il 10% in più rispetto al 2016), cresciute di altre 400 unità nel 2018, non può essere banalizzato come semplice risposta o «ripiego» in tempo di crisi: i ragazzi fanno una scelta consapevole ritornando alla terra e lo fanno con un qualcosa in più rispetto ai predecessori. E una scelta consapevole l’ha fatta Davide Busca, di Savona, proviene da uno settori cardine dell’economia ligure, quello ittico. Definito un “contadino del mare”, insieme ai suoi due soci, è titolare dell’azienda ittica Alalunga pesca professionale snc, una società di pesca tra le più giovani d’Italia, che opera nel rispetto delle tradizioni liguri e nella trasformazione del pescato locale. La loro intuizione vincente è stata quella di valorizzare il cosiddetto pesce povero e il pescato meno conosciuto attraverso l’ invenzione dell’aperitivo a miglio zero. “ Voglio ringraziare i giovani della mia Regione per la fiducia dimostratami – afferma il nuovo delegato Regionale Giovani Impresa Coldiretti, Davide Busca – Conosco molto bene le problematiche del mio settore, ma sono pronto a confrontarmi con i colleghi di “terra” e affrontare, come squadra, tutte le opportunità e le problematiche che ci si presenteranno davanti. Siamo tutti motivati dalla passione per il nostro territorio e vogliamo portare l’economia agricola e ittica ligure ad essere sempre più competitiva su scala nazionale. Siamo una Regione piccola e difficile ma dal grandissimo potenziale.” “Quella che si è formata è prima di tutto una squadra di amici– affermano il Presidente di Coldiretti Liguria, Gerolamo Calleri e il delegato confederale Bruno Rivarossa – mossi da una grandissima passione e determinazione, che permette loro di mettersi in gioco e provare a crearsi un futuro senza abbandonare il territorio. L’interesse per il mondo agricolo è ormai un dato di fatto e le nuove generazioni che scendono in campo saranno il motore che guiderà l’agricoltura del futuro. La squadra che si è formata rispecchia appieno la forza e l’entusiasmo di cui Coldiretti ha bisogno.”     http://www.liguria.coldiretti.it/economia-ligure-sempre-piu-giovani-puntano-sull-agricoltura-davide-busca-guidera-i-giovani-di-coldir.aspx?KeyPub=GP_CD_LIGURIA_HOME|CD_LIGURIA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=118223234 Sat, 12 May 2018 08:59:10 GMT AGRICOLTURA: LE IMPRESE ROSA RAGGIUNGONO QUOTA 35% IN LIGURIA CRISTINA ADELMI È LA NUOVA LEADER DELLE DONNE DI COLDIRETTI Se in Italia un’impresa agricola su quattro porta il fiocco rosa,  in Liguria la percentuale di titolari donna in agricoltura e nell'allevamento sale fino al 35%; sono 3.446 le imprese agricole a conduzione femminile attive nel primo trimestre del 2018. A renderlo noto è Coldiretti Liguria, su dati Unioncamere, in occasione del rinnovo dei vertici regionali di "Donne Impresa", l'articolazione organizzativa delle donne associate alla Coldiretti che promuove lo sviluppo dell’imprenditoria femminile in ambito rurale. Cristina Adelmi di Varese Ligure (La Spezia), infatti, è la nuova Responsabile regionale eletta all’unanimità durante l’Assemblea che ha dato, alle imprenditrici agricole della Liguria, l’assetto del nuovo coordinamento regionale. Sarà affiancata in questo nuovo percorso dalle Responsabili provinciali Giorgia Filiberto per Imperia, Anna Fazio per Savona e Giulia Arvigo per Genova.   Cristina Adelmi, prosegue Coldiretti Liguria, è titolare di un allevamento biologico di bovini da latte; il prodotto viene raccolto e poi lavorato in formaggio fresco e stagionato dalla Cooperativa Casearia di Varese Ligure, dove Cristina è componente del Consiglio Direttivo, che completa la filiera con una distribuzione capillare sul territorio spezzino e genovese. "Sono orgogliosa di poter rappresentare le donne di Coldiretti Liguria - commenta Cristina Adelmi – sempre più numerose e sempre più riconosciute come imprenditrici agricole sotto ogni punto di vista: il nostro modus operandi nasce infatti all’interno della famiglia e poi si sviluppa nell’attività agricola. Intuito, sensibilità e passione sono i valori che ci accomunano. Il mio impegno sarà di condurre le imprenditrici di Coldiretti verso una progettualità che ci vedrà protagoniste nelle scuole, con percorsi di educazione alimentare, nel sociale, nella tutela dell’ambiente, nella difesa del Made in Italy a tavola e in tutte le iniziative che la nostra Organizzazione metterà in campo”. “Sono una squadra coesa  – affermano il Presidente di Coldiretti Liguria Gerolamo Calleri e il Delegato Confederale Bruno Rivarossa – formata da donne capaci e determinate che rappresenta un tassello importante della nostra Organizzazione. Negli ultimi anni si sono rese protagoniste con entusiasmo in una serie di attività,fra le quali la raccolta fondi a favore dell’Ospedale Gaslini di Genova e le campagne di sensibilizzazione per dire #NoCETA e #STOPCIBOFALSO. A livello locale, e non solo, sono donne determinanti per lo sviluppo dell’imprenditoria femminile e sono, e saranno, sempre più fondamentali per la crescita dell’economia ligure "   http://www.liguria.coldiretti.it/agricoltura-le-imprese-rosa-raggiungono-quota-35-in-liguria-cristina-adelmi-e-la-nuova-leader-delle-.aspx?KeyPub=GP_CD_LIGURIA_HOME|CD_LIGURIA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=118223177 Sat, 12 May 2018 08:56:15 GMT FLOROVIVAISMO, ARRIVA IL PRIMO SEMINARIO BOUQUET FESTIVAL DI SANREMO Si terrà il 5-6-7 giugno a Sanremo, presso Villa Ormond, il 1° seminario Bouquet Festival di Sanremo. L’iniziativa, organizzata dall’Associazione Nazionale Piante e Fiori d’Italia, è destinata ai fioristi e sarà tenuta da grandi maestri della composizione floreale che illustreranno le novità del settore, decodificando le tendenze di colore, stile ed essenze per il lancio dei prossimi Bouquet del Festival 2019. Un modo per valorizzare le produzioni florovivaistiche e promuovendo il fiore ligure e italiano nel più importante evento mediatico della televisione italiana: il 69° Festival di Sanremo 2019. I partecipanti al seminario potranno accedere al concorso Bouquet Festival di Sanremo che si terrà, sempre a Villa Ormond, il 6 gennaio 2019, concorso che proclamerà 10 vincitori. 5 entreranno a far parte della squadra di fioristi che realizzeranno i bouquet del 69° Festival di Sanremo e 5 under 25 saranno chiamati a realizzare i bouquet per il prossimo Sanremo Young http://www.liguria.coldiretti.it/florovivaismo-arriva-il-primo-seminario-bouquet-festival-di-sanremo.aspx?KeyPub=GP_CD_LIGURIA_HOME|CD_LIGURIA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=118204243 Fri, 11 May 2018 15:12:44 GMT DAL 9 MAGGIO VIA ALLE MULTE PER CHI NON RISPETTA LE INDICAZIONI IN ETICHETTA Scattano le multe per silenzi e bugie sulle etichette degli alimenti. E’ quanto annuncia la Coldiretti in relazione all’entrata in vigore mercoledì 9 maggio 2018 delle sanzioni, da 500 a 40mila euro, per chi non rispetta trasparenza e corretta informazioni al consumatore su quello che viene offerto sugli scaffali. La novità è prevista dal decreto legislativo 23 del 15 dicembre 2017 che “dà attuazione” alla disciplina dell’Unione europea di tutela dei consumatori e riguarda sia l’indicazione di origine dell’ingrediente principale laddove prevista, ma anche la data di scadenza, la presenza di allergeni, la dichiarazione nutrizionale o le caratteristiche del prodotto come definirlo bio oppure vegan quando invece non lo è. Si tratta di un risposta attesa da due italiani su tre (68%) che sono preoccupati dell’impatto di quello che mangiano sulla salute secondo quanto emerge da una analisi Coldiretti/Ixe’. La nuova normativa è infatti un’arma contro la concorrenza sleale a tutela dei consumatori e prevede anche una eventuale valutazione delle infrazione in sede penale per fatti delittuosi particolarmente rilevanti. Il provvedimento è uno strumento per garantire i consumatori sulle informazioni sugli alimenti contro le notizie “fake”, in modo da consentire scelte consapevoli, prevenendo qualunque pratica suscettibile di indurre in errore i cittadini. Sono state così definite a livello europeo le informazioni che devono obbligatoriamente comparire sull’etichetta di un prodotto alimentare come ad esempio, il termine minimo di conservazione o la data di scadenza dell’alimento, la dichiarazione nutrizionale o l’elenco degli ingredienti. Inoltre si dispone che sugli alimenti vadano indicate obbligatoriamente le sostanze che possono provocare allergie o intolleranze e detta norme relative ai requisiti di etichettatura di queste sostanze: ad esempio, la loro messa in evidenza rispetto ad altri ingredienti. In questo caso, la mancata apposizione dell’indicazione obbligatoria viene punita con una sanzione amministrativa. Ma anche definire, ad esempio, un prodotto come “vegano” o “vegetariano” quando non ne ha le caratteristiche costituisce una violazione delle pratiche leali d’informazione. Le sanzioni vengono comminate dal ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali (dipartimento dell’Ispettorato centrale della tutela della qualità e repressioni frodi dei prodotti agroalimentari), restando comunque ferme le competenze spettanti all’Autorità garante della concorrenza e del mercato per le violazioni della normativa sulle pratiche commerciali scorrette. Il legislatore italiano, comunque ha predisposto una “clausola di salvaguardia” e alcune norme mitigatrici di questo panorama sanzionatorio. Fa salvo, tra l’altro, quanto prodotto entro il 9 maggio: prima dell’entrata in vigore del decreto legislativo, gli alimenti etichettati o immessi sul mercato che non siano conformi allo stesso decreto nazionale possono essere commercializzati fino all’esaurimento delle scorte. http://www.liguria.coldiretti.it/dal-9-maggio-via-alle-multe-per-chi-non-rispetta-le-indicazioni-in-etichetta.aspx?KeyPub=GP_CD_LIGURIA_HOME|CD_LIGURIA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=118204209 Fri, 11 May 2018 15:10:33 GMT PAC 2021-2017 - TAGLI INACCETTABILI METTONO A RISCHIO 35 MILIONI DI RISORSE La spesa per la Politica agricola comune (primo e secondo pilastro) rischia di subire un taglio pesante. Il bilancio 2021-2027 presentato dalla Commissione europea il 2 maggio scorso prevede uno stanziamento totale di 1.279,408 miliardi di euro con un aumento di 192 miliardi e un contributo nazionale dell’1,1% del reddito nazionale lordo Ue 27 (1% nella precedente programmazione). Per quanto riguarda l'agricoltura, alla voce 3 del nuovo documento finanziario “Risorse naturali e ambientali” è assegnato un budget di 378,920 miliardi di cui 286 miliardi per spese di mercato e pagamenti diretti e 79 miliardi per lo sviluppo rurale, in calo rispetto all’attuale dote della Pac pari a 400 miliardi. Il taglio è dunque di 35 miliardi con una flessione rispetto all’attuale documento finanziario del 9,5% se si considera lo stanziamento totale e del 7% per i soli aiuti Pac e misure di mercato. Le risorse complessive per 1° e 2° pilastro vengono così spalmate: 53,403 miliardi nel 2021, 53,667 nel 2022, 53,974 nel 2023, 54,165 nel 2024, 54,363 nel 202, 54,570 nel 2026 e 54,778 nel 2027. Aiuti diretti e di mercato e sviluppo rurale restano i principali strumenti, ma sono previste alcune novità. Intanto ci sarà una revisione del greening con una maggiore finalizzazione ai temi ambientali attraverso il rafforzamento della condizionalità per i pagamenti diretti. Verrà costituita una nuova riserva di crisi, nell’ambito del Fondo europeo agricolo di garanzia e l’accesso sarà possibile se a livello nazionale sarà messa a punto una strategia che preveda strumenti come quelli assicurativi. Coldiretti ritiene che a pagare il conto della Brexit non può essere l’agricoltura che è un settore chiave per vincere le nuove sfide che l’Unione deve affrontare, dai cambiamenti climatici, all’immigrazione, alla sicurezza. Indebolire l’agricoltura, che è l’unico settore realmente integrato dell’Unione, significa minare le fondamenta della stessa Ue in un momento particolarmente critico per il suo futuro. I prossimi step saranno la presentazione da parte della Commissione delle proposte dettagliate quindi, dopo il via libera dal Parlamento europeo, l’approvazione all’unanimità da parte del Consiglio. L’obiettivo è di chiudere il negoziato prima delle prossime elezioni dell’Europarlamento. http://www.liguria.coldiretti.it/pac-2021-2017-tagli-inaccettabili-mettono-a-rischio-35-milioni-di-risorse.aspx?KeyPub=GP_CD_LIGURIA_HOME|CD_LIGURIA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=118203149 Fri, 11 May 2018 14:18:44 GMT SLITTA AL 15 GIUGNO LA PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE PAC Via libera dalla Ue allo slittamento al 15 giugno della scadenza per la presentazione della domanda di aiuti Pac. Il nuovo termine riguarda la presentazione della domanda unica, delle domande di pagamento degli aiuti, la data limite per la notifica di modifiche alla domanda unica o alla domanda di pagamento e per la l'assegnazione dei diritti all'aiuto o dell'aumento del valore dei diritti all'aiuto nell'ambito del regime di pagamento base per l'anno 2018. Stessa scadenza posticipata per quanto riguarda le modifiche da apportare alla domanda unica o alla domanda di pagamento per i regimi di pagamento diretto o alle misure di sviluppo rurale. Le deroghe si applicano anche agli Stati membri ai fini del calcolo dei periodi di 26, 35 e 10 giorni di calendario, rispettivamente, dopo la data finale di presentazione della domanda unica, la domanda di aiuto o le richieste di pagamento e la data limite per la notifica degli emendamenti. Le imprese che ancora devono presentare domanda si devono recare presso gli uffici Coldiretti per aggiornare il proprio fascicolo aziendale, condizione imprescindibile per potere evitare che i controlli informatici e sul campo possano portare a sanzioni economiche e decurtazione del premio. http://www.liguria.coldiretti.it/slitta-al-15-giugno-la-presentazione-delle-domande-pac.aspx?KeyPub=GP_CD_LIGURIA_HOME|CD_LIGURIA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=118203096 Fri, 11 May 2018 14:16:01 GMT ASSICURAZIONI IN AGRICOLTURA: VIA LIBERA ALLA NUOVA NORMATIVA Diventa operativa la revisione della normativa delle assicurazioni agricole. L’impianto relativo al Fondo di solidarietà nazionale è sostanzialmente confermato, ma vengono apportate alcune modifiche e soprattutto viene realizzato un testo unificato della materia. E’ stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il decreto legislativo approvato dal Consiglio dei ministri che , in attuazione del Collegato agricolo, modifica il decreto legislativo 102/2004. La revisione del decreto è finalizzata a sostenere lo sviluppo di strumenti assicurativi a copertura dei danni alle produzioni, alle strutture e ai beni strumentali delle aziende agricole e ad attuare la disciplina dei Fondi di mutualità. Il decreto innanzitutto estende l’elenco delle avversità per le quali è ammesso l’intervento comprendendo avversità atmosferiche assimilabili a calamità naturali o eventi di portata catastrofica, epizoozie, fitopatie e danni causati dalla fauna selvatica. Inoltre prevede tra le misure volte a incentivare la stipula di contratti assicurativi nuove forme di copertura mediante polizze sperimentali e altre misure di gestione del rischio. La Coldiretti ha fortemente sostenuto le polizze ricavo a copertura della perdita di ricavi della produzione assicurata e polizze parametriche a copertura della perdita di produzione assicurata per danni quantitativi e qualitativi causati da andamenti climatici determinati in base a indici biologici e metereologici. Il decreto prevede inoltre che lo Stato conceda contributi sui premi assicurativi e sulle quote di partecipazione e adesione a fondi di mutualizzazione in conformità alla normativa Ue. Il nuovo strumento, anche questo spinto dalla Coldiretti, dovrebbe contribuire a una migliore funzionalità e diffusione dei fondi. Il Piano assicurativo agricolo annuale (Paan) cambia nome in Piano di gestione dei rischi in agricoltura (Pgra) ed è finalizzato a promuovere sinergie tra strumenti di gestione del rischio, polizze assicurative, polizze innovative e fondi di mutualità. Il Piano definisce l’entità del contributo pubblico sui premi assicurativi e sulle quote di partecipazione e adesione ai fondi di mutualizzazione, scadenze temporali, modalità, soglie del danno, procedure di erogazione del contributo. Sempre il Piano definisce l’inserimento dell’obbligo di assicurare l’intera produzione aziendale situata all’interno di uno stesso comune. Riordinata poi la materia degli interventi compensativi. Il regime di aiuto deve essere attivato entro tre anni dal verificarsi dell’evento e gli aiuti vanno versati ai beneficiari entro 4 anni. Definito anche il calcolo della perdita di reddito. Per l’intervento compensativo il danno deve incidere in misura superiore al 30% sulla complessiva produzione aziendale. Tra le innovazioni più rilevanti la possibilità di utilizzare indici per calcolare la produzione agricola della singola impresa che permetta di determinare l’effettiva perdita. Nessuna modifica per quanto riguarda operazioni di credito agrario e disposizioni previdenziali. Confermati anche gli interventi previsti dal decreto 102/2004 per favorire la capitalizzazione delle imprese. http://www.liguria.coldiretti.it/assicurazioni-in-agricoltura-via-libera-alla-nuova-normativa.aspx?KeyPub=GP_CD_LIGURIA_HOME|CD_LIGURIA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=118203041 Fri, 11 May 2018 14:13:34 GMT APPROVATO IL TESTO UNICO IN MATERIA DI FORESTE E FILIERE FORESTALI Dopo 17 anni si interviene con una nuova disciplina organica per la valorizzazione del patrimonio boschivo e forestale nazionale. I boschi italiani hanno raggiunto oggi i 12 milioni di ettari e il Testo unico forestale approvato ha proprio l'obiettivo di promuoverne, in linea con gli indirizzi e le linee d'intervento europee e degli impegni internazionali, una corretta gestione attiva, propedeutica alla tutela dei valori ambientali, paesaggistici, socio-culturali ed economici del patrimonio boschivo, nonché al recupero ecologico e produttivo dei terreni degradati ed abbandonati, alla sicurezza idrogeologica, alla prevenzione degli incendi boschivi, ed allo sviluppo socioeconomico ed occupazionale delle aree montane e delle filiere produttive. Il decreto prevede altresì: • una Strategia forestale nazionale, nuovo strumento di programmazione e pianificazione che avrà durata ventennale; • il rilancio delle attività della filiera vivaistica forestale nazionale, con posizione centrale del Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali nel coordinamento stretto tra tutti gli Enti competenti per la raccolta e la divulgazione di dati quantitativi e qualitativi sulle foreste; • le definizioni chiave, tra cui quella di bosco, valide ai fini dell'applicazione delle norme statali, e delle aree che a bosco sono assimilate; • criteri minimi uniformi e sostenibili per le attività di gestione forestale, demandando alle singole Regioni il compito di declinarli tenendo conto della ricchezza e varietà degli ecosistemi forestali lungo tutta la Penisola; • innovativi principi per facilitare ed incentivare la gestione di superfici forestali accorpate, anche quando i proprietari siano molti e le superfici unitarie piccole e piccolissime. Per la Liguria si tratta di una importantissima opportunità per modificare la Legge Regionale 4/1999, legge che è stata impostata con criteri di tutela che hanno portato di fatto ad ingessare il territorio, causando  impedimenti ad un’attività che, se ben condotta, avrebbe invece contribuito fattivamente alla gestione del territorio.   http://www.liguria.coldiretti.it/approvato-il-testo-unico-in-materia-di-foreste-e-filiere-forestali-.aspx?KeyPub=GP_CD_LIGURIA_HOME|CD_LIGURIA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=118202972 Fri, 11 May 2018 14:10:23 GMT I GIOVANI IMPRENDITORI DELLA LIGURIA ALLA SCOPERTA DEI NUOVI LAVORI NELLE CAMPAGNE HI-TECH Agricoltura 4.0, tecnologia ed innovazione: ecco i temi  che saranno affrontati  fino al 10 maggio alla manifestazione “Seeds&Chips” 2018,Milano Congressi (MICO) - Gate 3. I nuovi lavori giovani nelle campagne hi tech saranno i protagonisti dell’open space sull’innovazione allestito da Coldiretti nello Stand S1, dove i partecipanti potranno scoprire le ultime invenzioni green, frutto della creatività tutta Made in Italy. Una panoramica che va dalle agrivernici al “Grande fratello della stalla”, dalla biocosmesi alle mele in pastiglia, dalla coltivazione delle alghe fino alla carta d’identità elettronica degli alimenti. È un’occasione unica per i giovani imprenditori di Coldiretti Liguria che da tutte e quattro le province si daranno appuntamento il 9 maggio per assistere al convegno “Impresa 4.0 per chi? Per un approccio italiano alle tecnologie abilitanti”.  In quest’occasione avranno l’opportunità di discutere sulle nuove tecniche che migliorano il cibo e la sua produzione. Ma non finisce qui: uno speciale focus sarà dedicato a “La new canapa economy, una rivoluzione Made in Italy”,  con la coltura protagonista di una rivoluzione tutta Made in Italy,: un’ occasione unica per conoscere i mille usi della pianta piu’ versatile dell’agricoltura italiana, che, grazie alle nuove tecnologie, entra in tanti modi diversi nella vita quotidiana della famiglie: dalla tavola all’edilizia, dalla moda alla cosmesi, dall’ambiente alla salute. “I giovani – affermano il Presidente di Coldiretti Liguria, Gerolamo Calleri e il Delegato Confederale Bruno Rivarossa - sono molto attenti e ricettivi quando si parla di innovazione. L’utilizzo di droni, computer e strumenti raffinati non sono più fantascienza: sono a disposizione di chiunque abbia la volontà necessaria di sperimentare e mettersi in gioco. I nostri giovani imprenditori sono tra queste persone e, grazie a questo evento, avranno la possibilità di confrontarsi con esperienze già attive sul territorio italiano, trovando sicuramente spunti utili per innovare anche la propria azienda. Il territorio della Liguria, che non è tra i più facili per le colture, ha bisogno di giovani che sperimentino e trovino il loro spazio di manovra in aziende che molto spesso appartengono alle loro famiglie da generazioni, ma che possono ricevere tanto dalle nuove tecnologie a disposizione.” http://www.liguria.coldiretti.it/i-giovani-imprenditori-della-liguria-alla-scoperta-dei-nuovi-lavori-nelle-campagne-hi-tech-.aspx?KeyPub=GP_CD_LIGURIA_HOME|CD_LIGURIA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=118066915 Tue, 08 May 2018 16:03:53 GMT MILLE STUDENTI DEGLI ALBERGHIERI… A SCUOLA DI OLIO Suona la campanella per quaranta aule, e un totale di mille studenti raggiunti dall’attività di promozione e divulgazione dedicata all’Olio DOP Riviera Ligure, organizzata da A.p.o.l. (Associazione Produttori Olivicoli della Liguria) in collaborazione con Coldiretti. L'iniziativa, realizzata grazie al sostegno del PSR 2014/2020, ha consentito di coinvolgere gli istituti alberghieri della Liguria, da levante e ponente, trasformando i ragazzi in veri ambasciatori dell'Olio DOP Riviera Ligure. L’olio, oro liquido della Liguria, è una delle eccellenze del territorio, che necessita di essere conosciuto e valorizzato. Assieme al basilico genovese, è la seconda grande DOP (Denominazione D'origine Protetta) di cui si fregia il nostro territorio: i prodotti che rientrano sotto il marchio della DOP devono rispettare  determinati parametri nella coltivazione, raccolta e produzione, parametri che, di conseguenza, ne garantiscono la qualità. È da questo che si è partiti per insegnare ai ragazzi a riconoscere l’olio, attraverso lezioni di teoria accompagnate da prove pratiche di assaggi dell'olio DOP Riviera Ligure proveniente delle tre sotto zone (Riviera di Levante, Riviera del Ponente Savonese, Riviera dei Fiori) e per farli familiarizzare con questo prodotto, che tutti utilizzano ma che ben pochi conoscono. “L'idea di rivolgersi agli istituti alberghieri – afferma il responsabile di Apol Liguria,  Giovanni Bottino -  è scaturita dalla consapevolezza che questi studenti nel giro di poco tempo saranno presenti nel mondo del lavoro, in un settore importante come quello della ristorazione e potranno utilizzare le loro conoscenze tecniche per valorizzare la cucina locale, fatta di storia e tradizione, contribuendo a creare un legame culturale tra agricoltura, economia e territorio.” “L’olio è un prodotto cardine della dieta Mediterranea – affermano il Presidente di Coldiretti Liguria, Gerolamo Calleri e il delegato Confederale Bruno Rivarossa – che, con le sue proprietà e caratteristiche, è un valido alleato della nostra salute. Ma non tutto l’olio è uguale. Noi abbiamo la fortuna di avere a disposizione, in diverse Regioni d’Italia oli d’eccellenza, che cambiano per sapore e colore, ma non per qualità. Per essere sicuri del prodotto che acquistiamo la cosa migliore è rivolgersi agli olivicoltori e ad aziende locali. Purtroppo la maggior parte degli oli presenti nei supermercati, o nelle grandi catene, provengono da paesi esteri, che rientrando in parametri diversi dai nostri, risultano di qualità inferiore. Sempre meglio quindi cercare di acquistare prodotti locali e tracciabili, da una parte per sostenere l’economia dei nostri territori e dall’altra per essere sicuri di quello che mettiamo a tavola.”      http://www.liguria.coldiretti.it/mille-studenti-degli-alberghieri-a-scuola-di-olio.aspx?KeyPub=GP_CD_LIGURIA_HOME|CD_LIGURIA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=118066446 Tue, 08 May 2018 15:49:44 GMT SE SCATTA L’AUMENTO DELL’IVA SUGLI ALIMENTI, ANCHE IL SETTORE ITTICO SUBIRA’ GRAVI RIPERCUSSIONI Carne, pesce, yogurt, uova, riso, miele e zucchero: nessun alimento è salvo dell’aumento Iva, con aliquota che salirebbe sia per il pescato, ad oggi al 10%,  sia per vino e birra, al 22%, sia per tutti gli altri alimenti, fino ad oggi tassati al 10%. E’ quanto emerge da un’analisi Coldiretti in riferimento agli effetti dell'aumento programmato dell'Iva e delle accise. Questo aumento va scongiurato in quanto sarebbe un duro colpo per la spesa delle famiglie italiane in alimenti e bevande che, nel 2017, dopo cinque anni di valori negativi, ha invertito la tendenza e ha fatto segnare un balzo record del 3,2%, secondo le elaborazioni Coldiretti su dati Ismea. “L’aumento dell’IVA – affermano il Presidente di Coldiretti Liguria, Gerolamo Calleri e il Delegato Confederale Bruno Rivarossa - riguarda beni di prima necessità che vanno a comporre la tavola delle famiglie italiane, e che rappresentano la principale voce del budget, dopo l’abitazione, con un importo complessivo di 215 miliardi. In Liguria uno dei settori che ne risentirebbe di più è quello ittico, che vedrebbe l’IVA del pesce fresco, ad oggi al 10%, aumentare ulteriormente mentre per astici, aragoste e crostacei in generale, considerati un bene di lusso e con Iva già al 22%, si arriverebbe a cifre proibitive. Sarebbe un nuovo attacco ad un settore che deve già farsi largo su un mercato complicato: il prezzo del pesce locale arriverebbe alle stelle e allontanerebbe il consumatore dall’acquisto di pesce garantito e tracciabile, facendolo ripiegare su quello di qualità inferiore, in molti casi proveniente da paesi esteri.” http://www.liguria.coldiretti.it/se-scatta-l-aumento-dell-iva-sugli-alimenti-anche-il-settore-ittico-subira-gravi-ripercussioni-.aspx?KeyPub=GP_CD_LIGURIA_HOME|CD_LIGURIA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=118066300 Tue, 08 May 2018 15:43:16 GMT